Un modello 3D della città per pianificare interventi e gestire emergenze
Novara dispone da oggi di un gemello digitale, una mappa interattiva in tre dimensioni che riproduce con dettagli fotogrammetrici il capoluogo. Il rilievo è stato realizzato lo scorso novembre con una telecamera di tipo Riegl montata su un'automobile, che ha fotografato a 360 gradi l'intero territorio comunale costruendo una lunga sequenza di fotogrammi poi assemblata in un modello digitale.
Il progetto è stato sviluppato dall'azienda Digitarca di Mola di Bari in collaborazione con la sezione Innovation center di Intesa Sanpaolo e presentato a palazzo Cabrino. Il risultato non è solo una ricostruzione visiva: il «Digital twin» è stato incrociato con la piattaforma digitale Smart city 3D e con il Building information model (Bim), permettendo di ricostruire edifici e infrastrutture con precisione e di calcolare caratteristiche tecniche utili alla pianificazione.
«Siamo tra i pionieri di questo nuovo approccio amministrativo - spiega il sindaco Alessandro Canelli -. Questo sarà il cervello virtuale della città e ci servirà per facilitare diversi compiti dei nostri uffici: manutenzioni, miglioramenti dei servizi del verde e del decoro urbano, studiare l’efficienza energetica del territorio, pianificare in anticipo l’impatto di piste ciclabili o zone a traffico limitato».
Secondo quanto illustrato, la digitalizzazione costante del territorio consentirà inoltre di monitorare i cambiamenti in tempo reale e di intervenire con maggiore rapidità in caso di edifici abbandonati, occupazioni abusive o fenomeni di degrado. L'amministrazione comunale sottolinea come questa tecnologia possa ridurre i tempi e i costi dei rilievi sul campo: molte valutazioni potranno essere effettuate dagli uffici direttamente al computer, limitando gli sopralluoghi esterni.
- Finalità principali: manutenzioni, riqualificazioni, gestione emergenze, abbattimento barriere architettoniche.
- Integrazioni tecniche: incrocio con Smart city 3D e Bim per analisi dettagliate degli edifici.
- Partecipanti: Digitarca e Innovation center di Intesa Sanpaolo; progetto presentato a palazzo Cabrino.
Il costo complessivo del progetto è di 120.000 euro. Di questi, 70.000 euro provengono da fondi relativi al progetto europeo «Hd Motion» coordinato da C.I.M., mentre la restante parte è finanziata in parte dal bilancio comunale per circa 37.000 euro. La ripartizione economica e le fonti segnalate sono state indicate in sede di presentazione pubblica.
| Voce | Importo |
|---|---|
| Totale progetto | 120.000 € |
| Contributo progetto europeo «Hd Motion» | 70.000 € |
| Quota comunale | ~37.000 € |
Per i residenti, l'introduzione del gemello digitale apre scenari concreti: una pianificazione più puntuale degli interventi sul verde e sul decoro urbano, simulazioni preventive sugli effetti di nuove piste ciclabili o Ztl, e procedure più rapide per la gestione di criticità legate al tessuto edilizio. Resta da definire nel dettaglio il piano operativo di aggiornamento continuo della mappa e le modalità di accesso agli strumenti da parte dei diversi uffici comunali e dei professionisti coinvolti.
La sperimentazione locale colloca Novara tra i primi comuni italiani ad adottare un approccio integrato tra fotogrammetria 3D, piattaforme smart city e modelli Bim: un passo che l'amministrazione definisce strategico per rendere più efficiente la gestione del territorio e per migliorare la risposta a problemi di manutenzione e sicurezza urbana.