NeuroCAM, il lancio a Pavia
Nell’Aula Volta dell’Università di Pavia, lunedì 29 giugno si è svolta la presentazione di NeuroCAM – Neurologia per il Centro America, un progetto che mette in rete istituzioni accademiche e sanitarie italiane e internazionali per sviluppare competenze e percorsi di cura in ambito neurologico. L’iniziativa è coordinata dalla Fondazione Mondino IRCCS e dall’Università di Pavia ed è sostenuta dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS).
NeuroCAM nasce come esito dell’Accordo Quadro di Cooperazione siglato nel 2025 a San Salvador con il Ministero della Salute di El Salvador. L’obiettivo dichiarato è duplice: da un lato potenziare la collaborazione scientifica e clinica tra i sistemi sanitari coinvolti, dall’altro migliorare la gestione delle malattie cerebrovascolari nel Paese centroamericano, favorendo parallelamente una formazione di qualità e inclusiva.
Le parole delle istituzioni
L’evento è stato aperto dai saluti di Alessandro Reali, Rettore dell’Università di Pavia e Presidente della Fondazione Mondino IRCCS, che ha sottolineato il valore della collaborazione tra soggetti diversi e complementari.
«Un progetto – ha detto Reali – che vede una concreta sinergia tra Università, IRCCS e politica. Una visione forte e un segnale importante su cosa si possa realizzare in ambito locale e internazionale quando si trova una visione comune e un desiderio di lavorare insieme».
Ha portato i propri saluti anche l’Onorevole Alessandro Cattaneo, richiamando il sostegno di AICS, che opera sotto le direttive del Ministero degli Affari Esteri, e il ruolo delle realtà pavesi nel costruire credibilità e risultati.
«Queste iniziative nascono e crescono – ha detto Cattaneo – grazie alla credibilità che le eccellenze di Pavia sono riuscite a creare lavorando insieme. La collaborazione tra enti e realtà pavesi, pubbliche e private, è il grande valore aggiunto di un sistema unico nel suo genere, un sistema che va difeso».
Nel corso della presentazione è intervenuta anche la vicesindaca di Pavia Alice Moggi, che ha rimarcato come NeuroCAM rappresenti un’ulteriore testimonianza dell’impegno della città su questi fronti. Il coinvolgimento del Comune affianca il lavoro di ateneo e IRCCS, evidenziando un approccio di sistema che unisce componente accademica, sanitaria e istituzionale.
Cosa significa per Pavia
La genesi e il coordinamento del progetto a Pavia mettono in primo piano l’ecosistema locale della neuroscienza, riconosciuto per la qualità della ricerca clinica e delle pratiche assistenziali. Per la città e la provincia, NeuroCAM apre canali strutturati di formazione e scambio con operatori e istituzioni sanitarie di un’area in rapido sviluppo, con possibili ricadute su:
- opportunità di aggiornamento professionale e didattico per studenti, specializzandi e personale sanitario;
- nuovi percorsi di cooperazione in neurologia, con attenzione alla patologia cerebrovascolare;
- rafforzamento delle collaborazioni internazionali dell’Università di Pavia e della Fondazione Mondino IRCCS;
- maggiore visibilità per il sistema sanitario e accademico pavese in ambito europeo e latinoamericano.
Il sostegno di AICS inquadra l’iniziativa negli obiettivi generali di promozione della salute e del benessere per tutte le età, insieme al diritto a una formazione equa e inclusiva. In questo contesto, Pavia si propone come polo di riferimento, capace di combinare esperienza clinica e vocazione formativa a beneficio di partner internazionali, senza perdere di vista l’impatto sul territorio.
Un’alleanza tra ricerca, cura e cooperazione
NeuroCAM riunisce attori del mondo accademico, della diplomazia e del settore sanitario, ponendo attenzione sia alla dimensione della ricerca sia a quella dell’innovazione organizzativa. Il progetto punta a modelli condivisi di presa in carico e a competenze trasferibili nei contesti locali: una prospettiva che può tradursi in buone pratiche applicabili anche alle reti cliniche pavesi, specie nei percorsi tempo-dipendenti come quelli dello stroke.
L’orientamento alla cooperazione internazionale, già sperimentato in altri ambiti dalle istituzioni cittadine, rafforza la capacità di attrarre partnership e di consolidare una rete tra pubblico e privato. La sinergia tra Università, IRCCS e amministrazioni, più volte richiamata durante l’incontro, è la leva per assicurare continuità alle attività programmate e per valorizzare l’eccellenza formativa e clinica maturata a Pavia nel corso degli anni.
Dati essenziali dell’iniziativa
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Evento di presentazione | 29 giugno, Aula Volta, Università di Pavia |
| Coordinamento | Fondazione Mondino IRCCS e UNIPV |
| Sostegno | Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) |
| Accordo di riferimento | Accordo Quadro con il Ministero della Salute di El Salvador (firmato nel 2025 a San Salvador) |
| Ambito | Neurologia; gestione malattie cerebrovascolari |
| Finalità | Collaborazione clinica e formazione di qualità, equa e inclusiva |
Prossimi passi e prospettive locali
L’impostazione del progetto suggerisce tappe centrate su scambio di competenze, formazione e sviluppo di protocolli condivisi. Per la comunità pavese ciò può tradursi, nel medio periodo, in ulteriori occasioni di didattica avanzata, seminari congiunti e attività di capacity building. Il valore aggiunto, rilevato dagli interventi istituzionali, è la continuità del lavoro di rete: una condizione necessaria perché la cooperazione produca benefici tangibili tanto per i partner di El Salvador quanto per i professionisti e gli studenti che operano a Pavia.
La presentazione di NeuroCAM conferma, infine, la vocazione della città a fare da cerniera tra ricerca e applicazione clinica. In un contesto in cui la qualità della formazione sanitaria è sempre più decisiva, l’alleanza tra l’Università di Pavia e la Fondazione Mondino IRCCS, sostenuta da AICS, mette il territorio in condizione di contribuire con competenze strutturate a un percorso di cooperazione sanitaria che guarda oltre i confini nazionali, senza perdere il radicamento locale.