Importi più contenuti nel Polesine rispetto al resto del Veneto
Nei primi cinque mesi del 2026 la provincia di Rovigo ha registrato la richiesta media di mutuo per l'acquisto della casa più bassa tra le province venete: 108.621 euro. Il dato, elaborato dall'Osservatorio Facile.it - Mutui.it, si pone nettamente al di sotto della media regionale e di quella nazionale.
A livello comparativo, la media del Veneto nello stesso periodo si è attestata a circa 141.946 euro, mentre quella nazionale si è collocata intorno ai 139.000 euro. Il valore medio dell'immobile oggetto di mutuo in Veneto è stato invece di 206.740 euro.
"La provincia di Rovigo chiude la classifica regionale con una cifra media richiesta pari a 108.621 euro"
Chi richiede mutui e quali condizioni
L'analisi evidenzia inoltre un lieve calo dell'età media dei richiedenti: dai quasi 40 anni nei primi cinque mesi del 2025 si passa ai 38 anni nel 2026. Questa variazione segnala un ricambio generazionale tra chi decide di accendere un mutuo per l'acquisto dell'abitazione.
Sul fronte delle preferenze di prodotto, il tasso fisso resta il più richiesto dai veneti, ma si registra una crescita marcata di chi opta per tassi variabili o misti: la quota passa da meno dell'1% a 8,3% del totale in dodici mesi. La scelta del tipo di tasso può avere riflessi significativi sui costi mensili per i mutuatari in un contesto di rialzo dei tassi deciso dalla Banca Centrale Europea.
Conseguenze pratiche per il territorio e i cittadini
Per chi vive in provincia di Rovigo il dato sugli importi medi richiesti ha diverse implicazioni concrete:
- potenziale maggiore accessibilità al mercato immobiliare per fasce di reddito medio-basse;
- attenzione alla dinamica dei tassi d'interesse: un aumento dei costi di finanziamento potrebbe comprimere la domanda o ridurre gli importi richiesti;
- importanza di valutare con cura la scelta tra tasso fisso e variabile, soprattutto per i giovani che accedono ora al mercato.
Per i professionisti del settore (intermediari, agenti immobiliari, costruttori) il trend segnala un mercato locale con richieste di importo inferiore rispetto ad altre province venete, elemento da considerare nelle strategie di offerta e prezzo.
Quadro provinciale: le richieste nelle altre province venete
Di seguito i valori medi delle richieste registrate nel Veneto nei primi cinque mesi del 2026, secondo l'Osservatorio:
| Provincia | Importo medio richiesto (EUR) |
|---|---|
| Verona | 151.605 |
| Padova | 143.331 |
| Belluno | 143.308 |
| Treviso | 142.647 |
| Venezia | 138.320 |
| Vicenza | 135.745 |
| Rovigo | 108.621 |
Questa graduatoria mostra differenze significative tra territori regionali: mentre in alcune province gli importi richiesti superano i 140mila euro, nel Polesine la cifra media si mantiene sostanzialmente più bassa.
Impatto delle mosse della Bce
La recente stretta sui tassi da parte della Banca Centrale Europea pone un interrogativo sull'evoluzione del mercato nei prossimi mesi: un aumento dei tassi potrebbe frenare la tendenza osservata nei primi cinque mesi del 2026, quando in Veneto la domanda di mutui aveva segnato segnali positivi (+2,4% rispetto ai dodici mesi precedenti).
Per i potenziali acquirenti rodigini resta quindi importante confrontare offerte, simulare piani di ammortamento e rivolgersi a consulenti finanziari per valutare la sostenibilità dell'impegno nel mutuo, soprattutto alla luce di possibili futuri rincari dei costi di finanziamento.
Per approfondire le condizioni attuali e le offerte disponibili è consigliabile consultare banche e intermediari locali e richiedere simulazioni aggiornate, specie se si considera la scelta tra tasso fisso e tasso variabile.