Un riconoscimento che premia tradizione e prodotti locali
Murialdo, piccolo comune dell'Alta Val Bormida in provincia di Savona, è stato insignito del secondo premio nella categoria Agroalimentare dell'edizione 2026 del Premio "Piccolo Comune Amico", promosso da Codacons in collaborazione con Coldiretti. Il borgo, che conta circa 720 abitanti e amministra un territorio di quasi 40 chilometri quadrati, ha ottenuto il riconoscimento per la qualità e l'impegno nella tutela delle produzioni locali e delle pratiche tradizionali.
Alla cerimonia di premiazione, cui hanno partecipato rappresentanti istituzionali e degli enti promotori, Murialdo è stato presentato come esempio di valorizzazione delle radici enogastronomiche locali. Un video ha accompagnato la presentazione, mettendo in luce paesaggi, boschi e coltivazioni tipiche dell'Alta Val Bormida: funghi porcini, patate di montagna e, soprattutto, i castagneti.
«un esempio virtuoso di tutela e valorizzazione delle tradizioni enogastronomiche italiane»
La castagna Gabbiana e i metodi della tradizione
Elemento cardine della candidatura di Murialdo è la castagna locale conosciuta come Gabbiana, riconosciuta come Presidio Slow Food. Le castagne vengono ancora oggi essiccate secondo metodi consolidati nel tempo: un processo che dura circa quaranta giorni a bassissime temperature, svolto in essiccatoi tradizionali in pietra, noti nel territorio come "tecci" o "scau". Queste pratiche non sono solo testimonianza culturale, ma costituiscono anche un elemento distintivo per la filiera locale, contribuendo a mantenere qualità e tipicità dei prodotti.
Impatto sul territorio e prospettive
Il premio offre a Murialdo una vetrina nazionale che può tradursi in benefici concreti: maggiore attrattività turistica, opportunità per i produttori locali e incentivo al mantenimento delle pratiche agricole tradizionali. Per una comunità di piccole dimensioni, la visibilità ottenuta può favorire iniziative di promozione enogastronomica, mercati e manifestazioni stagionali dedicate ai prodotti tipici, con ricadute sull'indotto locale.
- Valorizzazione dei prodotti: la castagna Gabbiana al centro dell'identità agricola locale.
- Tradizione e sostenibilità: metodi di essiccazione storici che conservano pratiche artigianali e biodiversità.
- Promozione territoriale: il riconoscimento può attirare visitatori e sostenere piccole imprese locali.
Cosa cambia per i residenti
Per gli abitanti dell'Alta Val Bormida, il premio rappresenta soprattutto una conferma del valore delle proprie produzioni. Potenziali effetti pratici includono un aumento della domanda per prodotti tipici, nuovi canali di vendita e possibili collaborazioni con enti e associazioni per eventi promozionali. Resta tuttavia essenziale mantenere le pratiche agricole tradizionali e garantire qualità e tracciabilità per sfruttare appieno le opportunità che la notorietà nazionale può offrire.
Il sindaco di Murialdo, salito sul palco per ritirare il premio, ha sottolineato l'orgoglio per il riconoscimento e il ruolo della comunità nella tutela del patrimonio enogastronomico. Per un borgo di montagna come Murialdo, questi segnali possono contribuire a rafforzare l'identità locale e a sostenere iniziative di sviluppo compatibile con l'ambiente e le tradizioni.
| Elemento | Dato |
|---|---|
| Popolazione | ~720 abitanti |
| Superficie amministrata | ~40 km² |
| Durata essiccazione castagne | ~40 giorni |
Il riconoscimento a Murialdo conferma come, anche in territori con bassa densità di popolazione, la cura delle tradizioni agroalimentari possa diventare leva di sviluppo e promozione. Per l'Alta Val Bormida si apre ora la sfida di trasformare la visibilità acquisita in progetti concreti a favore delle comunità e delle imprese locali.