Monza al vertice regionale delle richieste di aiuto per crisi economica
Nel 2025 il Tribunale di Monza è risultato il primo in Lombardia per il numero di istanze presentate relative a crisi economiche, patrimoniali e finanziarie: 80 domande, corrispondenti al 22% del totale regionale gestito dalla Camera arbitrale di Milano, organismo della Camera di commercio di Milano, Monza Brianza e Lodi.
Il dato, contenuto nel report annuale della Camera arbitrale, evidenzia un aumento delle richieste sia da parte dei consumatori sia da parte di ex imprenditori e ditte individuali rispetto al 2024. Nel complesso il fenomeno riguarda persone fisiche e realtà economiche che chiedono la gestione della crisi da sovraindebitamento o la liquidazione controllata del patrimonio da sottoporre alle autorità giudiziarie.
Chi chiede aiuto: consumatori e imprese
Le istanze presentate nel 2025 si suddividono in 203 richieste da consumatori (pari al 56%) e 157 da imprese, ex imprenditori e ditte individuali (il 44%). Rispetto all’anno precedente si registrano aumenti importanti: le domande delle piccole imprese sono cresciute del 24% (da 127 a 157), mentre quelle dei consumatori sono salite del 18,7% (da 171 a 203).
“Un generale stato di difficoltà economica. Il nostro impegno è quello di aiutare il consumatore e il piccolo imprenditore a risollevarsi e a trovare una possibile via d’uscita per far ripartire la propria attività, con benefici per la tenuta del tessuto economico e sociale”, ha dichiarato Rinaldo Sali, vicedirettore della Camera arbitrale di Milano.
La fotografia della Camera arbitrale sottolinea come l’aumento delle istanze non riguardi solo singoli casi, ma un trend che coinvolge più ambiti del tessuto produttivo e sociale della provincia.
Confronto territoriale
Monza guida la classifica regionale delle province per incidenza delle domande sul totale, seguita da Milano e Lodi. La ripartizione per province riportata nel report è la seguente:
| Provincia | Incidenza (%) |
|---|---|
| Monza | 22% |
| Milano | 17% |
| Lodi | 14% |
| Como | 12% |
| Lecco | 11% |
| Pavia | 9% |
| Busto Arsizio | 6% |
| Cremona | 5% |
| Varese | 4% |
Impatto locale e possibili conseguenze
Per i residenti di Monza i numeri segnalano una pressione crescente su famiglie e imprese locali: maggiori domande di consulenza legale e d’accesso a procedure di composizione della crisi, possibile aumento della domanda per servizi di assistenza al debito, e rischi per l’occupazione nelle micro e piccole imprese già in difficoltà.
- Consumatori: incremento delle richieste di aiuto per sovraindebitamento personale.
- Imprese: aumento delle liquidazioni controllate e delle istanze da ex imprenditori.
- Tessuto economico: necessità di interventi di sostegno per evitare ricadute sociali ed economiche.
Secondo la Camera arbitrale, il rafforzamento delle attività di consulenza e il sostegno mirato a consumatori e piccoli imprenditori sono strumenti chiave per contrastare il fenomeno e mitigare gli effetti sul territorio. Per le famiglie e le imprese monzesi resta dunque centrale la possibilità di accedere a percorsi di ristrutturazione del debito e a servizi informativi per comprendere le opzioni offerte dalle procedure previste dalla legge.
La rilevazione sarà un elemento da monitorare nelle prossime comunicazioni ufficiali: l’andamento del 2026 e le misure di sostegno locali e regionali determineranno se il trend potrà essere invertito o se si consoliderà come una criticità strutturale per la provincia.