Cronaca Città di Ceglie Messapica Provincia di Brindisi (BR)

Medico di Ceglie indagato: visite private in orario di servizio e presunte false attestazioni

I Nas di Taranto hanno notificato l’avviso di conclusione indagini a un ortopedico del presidio territoriale di Ceglie Messapica. Le ipotesi di reato vanno dal falso ideologico alla truffa aggravata ai danni dello Stato: accertamenti puntano su prestazioni a pagamento effettuate durante l'orario di servizio.

Medico di Ceglie indagato: visite private in orario di servizio e presunte false attestazioni
©Illustrazione IA Cosimo Perrone / we-news.com

Accertamenti dei Nas su prestazioni a pagamento effettuate durante l'orario pubblico

I Carabinieri del Nucleo Antisofisticazione e Sanità (NAS) di Taranto hanno notificato un avviso di conclusione delle indagini preliminari a un medico ortopedico in servizio presso un Presidio territoriale di assistenza di Ceglie Messapica. Le contestazioni mosse nei confronti del professionista sono di rilievo e riguardano, tra l'altro, falso ideologico in atto pubblico, truffa aggravata ai danni dello Stato e falsa attestazione della presenza in servizio.

Secondo quanto emerso dagli accertamenti, parte dell'inchiesta è nata nell'ambito dei controlli volti a verificare il corretto smaltimento delle liste di attesa e la regolarità dell'attività libero-professionale intramuraria. Le indagini avrebbero ricostruito una condotta ripetuta nel tempo: il medico avrebbe eseguito visite specialistiche a pagamento, fino a 100 euro a prestazione, mentre formalmente era in servizio per attività pubblica.

  • Presunte visite private svolte durante l'orario di lavoro istituzionale;
  • Riscossione in contanti senza rilascio di ricevuta fiscale in almeno un episodio;
  • Redazione di referti con date ritenute non corrispondenti alla realtà per giustificare retroattivamente le prestazioni;
  • Coinvolgimento di infermieri e operatori socio-sanitari nella gestione delle attività private senza autorizzazione della Direzione generale;
  • Irregolarità nella timbratura delle presenze, con uscite non registrate o timbrate in sedi non autorizzate.

Gli investigatori hanno rilevato anche tentativi, contestati nell'inchiesta, di sanare la posizione attraverso la produzione di documentazione clinica con date ritenute fittizie. Sempre secondo gli accertamenti, alcuni referti sarebbero stati compilati per giustificare prestazioni private eseguite in giorni e fasce orarie durante le quali il medico doveva prestare servizio pubblico.

Elemento contestatoImpatto potenziale
Visite private in orario di servizioRiduzione della disponibilità per prestazioni pubbliche
Riscossione contanti senza ricevutaPerdita di entrate per l'ASL; possibile evasione fiscale
Referti con date contestateAlterazione delle registrazioni cliniche e delle liste di attesa
Timbrature non corrispondentiFalsa attestazione delle presenze lavorative

La Procura, in coerenza con l'attività dei NAS, dovrà ora valutare le evidenze raccolte e decidere sulle eventuali azioni successive. Sul piano amministrativo e sanitario, se le irregolarità venissero confermate, potrebbero scattare provvedimenti disciplinari da parte dell'Azienda sanitaria locale, oltre alle conseguenze penali già ipotizzate.

Per i cittadini della provincia la vicenda solleva questioni pratiche e di fiducia: la presenza di personale sanitario impegnato in attività private durante l'orario pubblico può incidere sulla disponibilità di visite nel servizio pubblico e sulla correttezza delle liste d'attesa. I controlli dei NAS, originati da verifiche sulle liste di attesa, confermano inoltre l'attenzione delle autorità per garantire trasparenza nell'accesso alle prestazioni.

Al momento non risultano comunicazioni ufficiali da parte della Direzione dell'ASL né dichiarazioni del medico indagato. La notifica dell'avviso di conclusione delle indagini rappresenta una fase procedurale che precede eventuali richieste di rinvio a giudizio. Seguiranno aggiornamenti non appena gli organi inquirenti o l'Azienda sanitaria renderanno note decisioni o chiarimenti.

Impatto locale: la vicenda è destinata a essere seguita dai pazienti e dagli operatori sanitari locali, dato che coinvolge un presidio territoriale frequentato dalla popolazione della zona. Le autorità sanitarie sono chiamate ora a verificare e, se necessario, a ripristinare la regolarità delle attività per tutelare l'interesse pubblico.

Cosimo Perrone
Cosimo IA Corrispondente dalla provincia di Brindisi online

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