Segnalazione sindacale smaschera problemi operativi e infrastrutturali
La segreteria locale dell'Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria (OSAPP) di Matera ha diffuso una nota in cui ricapitola una serie di criticità che, a suo dire, compromettono la sicurezza e la tenuta del funzionamento quotidiano della Casa Circondariale del capoluogo lucano. L'allarme riguarda aspetti organizzativi, condizioni dell'edificio e l'affidabilità degli impianti.
Secondo la segnalazione, la realtà dell'istituto è caratterizzata da una carenza cronica di personale, che avrebbe reso il rapporto detenuti/agenti «insostenibile». L'effetto diretto di questa situazione è un ricorso costante al lavoro straordinario, spesso obbligatorio, con ricadute sulla salute psico-fisica del personale e sulla vita familiare degli operatori.
- Carenza di organico: l'organico assegnato è ritenuto insufficiente per garantire i compiti d'istituto in sicurezza.
- Straordinari imposti: gli agenti devono ricorrere in modo sistematico a turni aggiuntivi.
- Struttura fatiscente: l'edificio versa in condizioni strutturali precarie.
- Impianti inefficienti: un recente blackout ha evidenziato gravi failings nei sistemi di emergenza.
“Quanto accaduto nei giorni scorsi non è un episodio isolato, ma la conseguenza diretta di anni di disinvestimenti e di promesse mai mantenute. Il personale di Polizia Penitenziaria di Matera lavora ogni giorno in condizioni che mettono a rischio la propria sicurezza e quella dei detenuti”
La nota cita un episodio recente: un guasto alla rete ENEL che ha provocato un blackout durante il quale il gruppo elettrogeno di emergenza non sarebbe riuscito a mantenere la continuità del servizio. Per circa tre ore l'istituto sarebbe rimasto privo di energia elettrica, acqua e rete telefonica, «di fatto isolato» con possibili impatti sulla gestione interna e sulla sicurezza sia del personale che della popolazione detenuta.
Le conseguenze pratiche segnalate dal sindacato toccano aspetti che interessano direttamente la cittadinanza di Matera: la tenuta di un presidio di sicurezza come la Casa Circondariale influenza la percezione della sicurezza pubblica, la capacità dell'amministrazione penitenziaria di svolgere funzioni rieducative e la condizione lavorativa di centinaia di famiglie legate al servizio.
| Criticità | Effetto segnalato |
|---|---|
| Carenza di personale | Rapporto detenuti/agenti insostenibile |
| Straordinari obbligatori | Ripercussioni sulla salute e sulla vita familiare |
| Struttura fatiscente | Peggioramento delle condizioni di lavoro |
| Impianti inadeguati | Blackout e isolamento dell'istituto |
La segreteria locale di OSAPP, nella nota integrale diffusa alla stampa, parla di una situazione «raggiunta un punto di rottura» e chiede interventi concreti da parte dell'Amministrazione. Al momento non risulta una replica ufficiale dell'Amministrazione penitenziaria o delle istituzioni locali contenuta nella comunicazione sindacale.
Per gli abitanti di Matera si apre ora la questione delle risposte attese: misure per il rafforzamento dell'organico, interventi sugli impianti e lavori strutturali che possano garantire standard di sicurezza adeguati. L'evoluzione della vicenda sarà da monitorare sia per le ricadute immediate sulla gestione della Casa Circondariale, sia per l'impatto sulla comunità locale.