Allarme sanitario limitato nell'azienda di Cadoneghe, notifica alle autorità competenti
Le analisi effettuate dopo un caso di possibile contaminazione hanno accertato la presenza del batterio Legionella pneumophila nei soffioni e nelle condotte delle docce dello stabilimento della Chimar, impresa chimica con sede in via Majorana a Cadoneghe. I prelievi, eseguiti il 6 luglio, hanno evidenziato positività in tutti e quattro i campioni analizzati da Arpav.
In base alle risultanze, l'Ulss 6 Euganea ha disposto la sospensione dell'uso di due apparecchiature doccia (identificate come doccia 1 sinistra e doccia 1 destra) e ha avviato le prime operazioni di controllo e disinfezione per limitare eventuali rischi di esposizione. L'azienda dovrà inoltre sottoporre gli impianti a una nuova valutazione del rischio, prevista entro 30 giorni, prima di poterli riattivare.
La decisione è motivata dalla modalità di trasmissione della legionella: il pericolo principale nasce dall'inalazione di microgocce d'acqua contaminate generate durante l'uso delle docce. Per questo motivo le misure adottate mirano a eliminare la fonte potenziale di aerosolizzazione e a ridurre l'esposizione del personale.
- Data dei campionamenti: 6 luglio
- Numero di campioni positivi: 4
- Impianti sospesi: doccia 1 sinistra, doccia 1 destra
- Termine per la nuova valutazione del rischio: entro 30 giorni
Il sindaco di Cadoneghe, in veste di responsabile della salute pubblica, ha incaricato il comando di polizia locale di vigilare sull'osservanza delle prescrizioni impartite all'azienda. Gli agenti effettueranno un sopralluogo all'interno dello stabilimento per verificare che l'utilizzo delle docce sia effettivamente sospeso in attesa degli interventi tecnici necessari.
| Voce | Dato |
|---|---|
| Casi registrati in provincia dall'inizio dell'anno | 38 |
| Campioni analizzati | 4 (tutti positivi) |
| Docce sospese | 2 |
L'Ulss 6 ha precisato che, pur trattandosi di un riscontro di contaminazione, non sussistono al momento i presupposti per l'adozione di un'ordinanza contingibile e urgente. Questa valutazione tiene conto del contesto specifico, delle azioni correttive già predisposte e del monitoraggio previsto.
Implicazioni per i lavoratori e indicazioni pratiche
Per i dipendenti interessati la sospensione delle docce rappresenta una misura precauzionale: laddove vengano utilizzati altri servizi igienici o sistemi alternativi, è opportuno attenersi alle raccomandazioni aziendali e non utilizzare gli apparecchi segnalati come non conformi fino a nuovo avviso. L'azienda ha l'obbligo di eseguire le operazioni di sanificazione previste dai protocolli e di ripetere i campionamenti per attestare l'assenza di contaminazione prima della riattivazione.
Per i cittadini di Cadoneghe e dei comuni limitrofi il caso richiama l'attenzione su una problematica che, sebbene spesso contenuta, può manifestarsi con focolai legati a sistemi idrici di edifici produttivi, commerciali o pubblici. Le autorità sanitarie insistono sull'importanza delle attività di sorveglianza, della manutenzione degli impianti e dell'adozione di misure di prevenzione nei luoghi di lavoro.
Seguiranno aggiornamenti non appena saranno disponibili gli esiti delle nuove valutazioni e delle operazioni di bonifica.