Un patrimonio sotterraneo a rischio
Sulle alture della Selva di Ternova (Trnovski gozd), pochi chilometri dal confine con la provincia di Gorizia e dalla città di Trieste, si trovano cavità naturali dove il freddo si conserva per decenni e, in alcuni casi, secoli. In questi anfratti si formano le cosiddette ghiacciaie ipogee, estese superfici di ghiaccio orizzontali che assomigliano a piccoli ghiacciai sottoterra. La loro esistenza è legata a microclimi locali e a caratteristiche geomorfologiche del Carso.
Questi luoghi non sono soltanto curiosità speleologiche: forniscono informazioni preziose sull'evoluzione del clima regionale e conservano archivi naturali che aiutano gli studiosi a ricostruire le variazioni ambientali del passato. Negli ultimi anni, però, alcuni ricercatori hanno osservato segnali di preoccupazione per la loro integrità.
“Tra queste ghiacciaie ipogee della Selva di Ternova, 'jazere' in dialetto locale, ce n'è una che è la più grande e la più nota – racconta Sergio Dolce, naturalista e già direttore del Museo di Storia Naturale di Trieste –. È la grotta Paradana, una cavità a oltre mille metri di quota dove all'interno il ghiaccio è ancora presente anche se sempre meno”.
Secondo le considerazioni degli esperti citati nella fonte, il fenomeno è coerente con gli osservati effetti del cambiamento climatico: come già accade per i ghiacciai di montagna, aumenti di temperatura e modifiche dei regimi di ventilazione e ricambio d'aria nelle cavità possono ridurre progressivamente gli strati di ghiaccio ipogeo.
Accesso e condizioni delle cavità
Le grotte più note della zona, come la cosiddetta «grotta Paradana», presentano ingressi e dislivelli che richiedono esperienza speleologica: dall'imbocco si scende con pendenze molto ripide — descritte dagli esperti attorno ai 50 gradi — e talvolta è necessario l'uso di corde per la progressione in sicurezza. All'interno, si possono trovare sale larghe dove il ghiaccio raggiunge spessori notevoli.
- Localizzazione: Selva di Ternova (Trnovski gozd), Slovenia, vicino al confine con Gorizia/Trieste.
- Caratteristica: ghiacciaie ipogee, dette localmente «jazere».
- Rischio: riduzione del ghiaccio dovuta ai cambiamenti climatici e attività antropiche.
Per la popolazione e per la ricerca
La tutela di questi ambienti ha ricadute concrete per la provincia: oltre al valore scientifico, le cavità rientrano nel patrimonio naturalistico transfrontaliero e influenzano attività didattiche e di fruizione sostenibile del territorio. Monitoraggi regolari e studi comparativi possono aiutare a misurare l'entità delle variazioni in corso e a delineare misure di conservazione.
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Nome locale | Jazere (ghiacciaie ipogee) |
| Esempio citato | Grotta Paradana, sala «Velika Ledena Dvorana» |
| Quota | Oltre mille metri (come riportato dalla fonte) |
| Accesso | Discesa ripida (circa 50°), consigliato uso di corde |
Per i residenti della provincia di Trieste e per i frequentatori del Carso, il fenomeno è un richiamo a sostenere iniziative di ricerca e conservazione, oltre a promuovere pratiche di fruizione rispettose degli ambienti ipogei. Le istituzioni locali e le comunità scientifiche transfrontaliere sono chiamate a collaborare per mappare, monitorare e proteggere questi reperti naturali prima che i cambiamenti in atto ne compromettano irreversibilmente la conservazione.