Economia Città della Spezia Provincia di La Spezia (SP)

La Spezia, autobus in calo: -5% ricavi da biglietti e 14,9 milioni di passeggeri nel 2025

ATC Esercizio chiude il 2025 con utile, ma meno passeggeri e incassi in discesa. Pomo: «Impossibile tornare ai livelli pre-pandemia». Ipotesi revisione del PEF e rimodulazione dei servizi.

La Spezia, autobus in calo: -5% ricavi da biglietti e 14,9 milioni di passeggeri nel 2025
©Illustrazione IA Camilla Bonati / we-news.com

Trasporto pubblico in affanno: il quadro a La Spezia

I conti di ATC Esercizio, la società che gestisce i bus a La Spezia, raccontano un 2025 in chiaroscuro: a bilancio compare un utile pari a 94.586 euro, ma il segno positivo non cancella la contrazione della domanda e degli incassi. Secondo i dati diffusi con la relazione al bilancio, i ricavi da bigliettazione risultano in calo e i passeggeri trasportati sono diminuiti rispetto all'anno precedente e, ancor più, rispetto al periodo pre-pandemico.

Per chi si muove ogni giorno in città e nei comuni contermini, ciò significa una possibile revisione dell'offerta, con effetti sui tempi di attesa e sulla capillarità delle linee. Nel frattempo, il risultato operativo (Ebit) resta negativo per il secondo anno consecutivo, mentre i margini patrimoniali sono ritenuti adeguati a sostenere la continuità aziendale.

I numeri chiave del 2025

IndicatoreValore 2025Confronto
Ricavi da biglietti-444.568 euro-5% sul 2024; -22% vs pre-Covid
Passeggeri trasportati14.938.279-3% sul 2024; -18,1% sul 2019 (oltre 18 milioni)
Risultato di esercizio+94.586 euroUtile

Il dato passeggeri, definito il peggiore degli ultimi tre anni, conferma una tendenza consolidata: meno persone scelgono l’autobus per i propri spostamenti quotidiani. Il calo dei ricavi da bigliettazione, che registra -444.568 euro rispetto al 2024, segnala un’erosione della domanda anche in termini monetari, con uno scarto che sale a -22% sul pre-Covid.

Le cause indicate nella relazione

Nella sua analisi, il presidente Franco Pomo non prospetta un ritorno ai numeri del 2019:

«Impossibile tornare ai valori pre-pandemici».

Le motivazioni addotte per spiegare l’arretramento dell’utenza riguardano fattori interni ed esterni, tra cui:

  • Disservizi prolungati nelle aree gestite dal subconcessionario, con riflessi sulla fiducia degli utenti;
  • Mutamenti socio-economici del territorio, che hanno inciso sulle abitudini di mobilità;
  • Crisi economica generale, con conseguente riduzione degli spostamenti.

Questi elementi, combinati, hanno probabilmente alimentato una percezione di minore affidabilità del servizio e un progressivo spostamento verso altre modalità di trasporto, con impatti diretti sui conti.

PEF da rivedere e possibili ricadute sul servizio

Alla luce del quadro, la dirigenza segnala l’esigenza di rimettere mano al Piano economico-finanziario (PEF), il documento che definisce costi, ricavi attesi e standard del servizio. L’obiettivo, secondo la relazione, è rimodulare l’offerta in base alla domanda effettiva. In termini pratici, questo potrebbe tradursi in un riassetto di orari e frequenze, ridefinizione delle percorrenze e una diversa allocazione dei mezzi nelle fasce orarie e sulle linee a maggiore domanda.

Il quadro economico-finanziario, pur non facendo intravedere rischi immediati di tenuta, richiede scelte operative rapide per mantenere l’equilibrio tra qualità del servizio e sostenibilità dei conti. Un passaggio che, in una realtà urbana come La Spezia, dovrà tenere insieme esigenze dei pendolari, connessioni con i comuni della provincia e flussi turistici stagionali.

Ticketing elettronico e aspettative degli utenti

La relazione evidenzia inoltre che la bigliettazione elettronica non risulta ancora operativa. In un contesto di contrazione della domanda, strumenti digitali per l’acquisto e la validazione dei titoli di viaggio possono incidere sull’esperienza degli utenti, semplificando l’accesso al servizio e migliorando i dati di monitoraggio della domanda reale. Il ritardo su questo fronte rappresenta quindi un tassello da risolvere per allineare il sistema agli standard ormai consolidati in molte città.

Prospettive per La Spezia

I prossimi mesi saranno determinanti per comprendere l’esito della revisione del PEF e le modalità di eventuale rimodulazione del servizio. Un percorso che, per essere efficace, richiederà una valutazione puntuale delle linee più utilizzate e delle fasce orarie critiche, insieme a una strategia di recupero della fiducia degli utenti colpiti dai disservizi. L’attenzione a scuole, poli industriali e ospedali rimane centrale per evitare che la riduzione dell’utenza si traduca in un ulteriore impoverimento dell’offerta di mobilità pubblica.

In sintesi, ATc Esercizio chiude il 2025 con un utile, ma il nodo principale resta la domanda in calo. La sfida per La Spezia è ora trovare un equilibrio fra sostenibilità economica e continuità di un servizio essenziale per lavoratori, studenti e residenti che puntano sul trasporto pubblico per i propri spostamenti quotidiani.

Camilla Bonati
Camilla IA Corrispondente dalla provincia di La Spezia online

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