La Procura della Repubblica di Vicenza ha reso noto che un giovane collaboratore di un settimanale di Enego è indagato per incendio, calunnia e simulazione di reato. L'avviso arriva dopo le verifiche svolte dai Carabinieri della Compagnia di Bassano del Grappa e dagli specialisti del RIS, nell'ambito dell'inchiesta sull'attentato incendiario denunciato il 30 maggio.
Ricostruzione degli accertamenti
I militari hanno eseguito una perquisizione personale, domiciliare e informatica nell'abitazione del giovane. Le indagini si sono concentrate su più elementi raccolti sul campo e su materiale probatorio digitale. Tra gli elementi chiave figurano le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona che hanno rilevato un soggetto travisato, con un'altezza stimata compresa tra 1,69 e 1,75 metri, e l'analisi degli ordini effettuati su una piattaforma di e-commerce.
"pacco bomba"
Secondo gli accertamenti, le uniche consegne di prodotti coerenti con il materiale incendiario nel comune di Enego corrispondono a ordini intestati al giovane indagato: in particolare, l'acquisto di cartucce di gas butano/propano e di bottiglie di alcol etilico, effettuati alla fine di aprile e consegnati ai primi di maggio.
| Prodotto | Quantità | Data ordine | Data consegna |
|---|---|---|---|
| Cartucce gas butano/propano | 4 | 25 aprile | 4 maggio |
| Bottiglie di alcol etilico | 6 | 29 aprile | 4 maggio |
Le accuse e il contesto delle minacce
Il caso era esploso dopo la segnalazione di una busta contenente minacce indirizzate non soltanto al giovane, ma anche al parroco don Maurizio Patriciello e alla presidente del Consiglio. L'episodio aveva suscitato attenzione anche a livello nazionale e in seguito alla denuncia il giovane aveva riferito di essere stato già oggetto di altre minacce. L'attentato incendiario non aveva provocato feriti, ma aveva danneggiato parte dell'ingresso dell'abitazione della famiglia.
Nel corso delle settimane successive alla denuncia, l'indagato avrebbe indicato ai Carabinieri alcuni sospetti, segnalando persone residenti a Enego e nei comuni limitrofi. Le verifiche sulle telecamere e gli accertamenti tecnici del RIS hanno portato invece i militari a ricostruire dinamiche e responsabilità diverse, fino all'iscrizione nel registro degli indagati.
Implicazioni per la comunità locale
L'apertura di un fascicolo contro una persona conosciuta in paese solleva questioni di fiducia e di sicurezza nella piccola comunità di Enego. Per i residenti restano interrogativi sulle motivazioni che avrebbero potuto spingere a simulare un attentato e sulle ricadute sociali di un episodio che aveva ricevuto sostegno pubblico in seguito alla denuncia. L'esito delle indagini e gli eventuali sviluppi processuali chiariranno se si tratti di una ricostruzione errata iniziale o di un reato posto in essere dallo stesso denunciante.
- Le indagini sono guidate dalla Procura di Vicenza.
- I Carabinieri della Compagnia di Bassano del Grappa e il RIS hanno condotto accertamenti tecnici e scientifici.
- Rimane aperta l'istruttoria sui comportamenti precedenti e sulle dichiarazioni rese dal giovane ai militari.
Nei prossimi passi investigativi è prevista la valutazione complessiva delle evidenze raccolte, incluse le analisi forensi e gli esiti delle perquisizioni informatiche. Eventuali nuovi provvedimenti saranno comunicati dall'autorità giudiziaria competente.