Rogo a monte tra Gridone e Limidario, incendio sorvegliato dall'alto
Un vasto incendio ha interessato nella serata di ieri la zona montana compresa tra la cresta del Gridone e il Monte Limidario, in Valle Cannobina. Le fiamme hanno aggredito un tratto stimato di circa 500 metri di prateria alpina, rendendo necessario un intervento coordinato tra forze aeree e squadre di terra.
La posizione del fronte, in quota e distante dalle vie di accesso principali, ha complicato le operazioni di spegnimento. Durante la notte gli operatori hanno mantenuto un monitoraggio costante: con il sopraggiungere dell'alba si è aggiunto alle operazioni un Canadair, che ha eseguito lanci per contenere i punti più attivi del fronte, dopo i ripetuti passaggi effettuati in precedenza da un elicottero regionale.
Sul terreno hanno lavorato i vigili del fuoco insieme ai volontari dell'Antincendi Boschivi (AIB) del Piemonte. Per ottimizzare i rifornimenti d'acqua destinati ai mezzi aerei sono state predisposte apposite vasche, parte della rete logistica che permette ai velivoli di effettuare più rotazioni e ridurre i tempi tra un lancio e l'altro.
- Mezzi aerei impiegati: elicottero regionale e Canadair;
- Supporto a terra: vigili del fuoco e volontari AIB;
- Sistemi di sorveglianza: droni Sapr con termocamere per monitoraggi notturni.
Particolarmente importante è stato l'impiego degli specialisti Sapr dei vigili del fuoco di Torino, che hanno operato con droni dotati di termocamere. Le riprese dall'alto hanno permesso di seguire la direzione delle fiamme, localizzare i punti più caldi e identificare eventuali riprese nascoste dalla vegetazione o dal fumo, soprattutto quando l'operatività dei mezzi aerei tradizionali è ridotta nelle ore notturne.
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Area interessata | Circa 500 metri di prateria alpina |
| Località | Cresta tra Gridone e Monte Limidario (Valle Cannobina) |
| Forze impegnate | Vigili del fuoco, volontari AIB, elicottero regionale, Canadair, Sapr |
Le operazioni sono state coordinate dal Direttore delle operazioni di spegnimento (Dos), figura che gestisce l'impiego dei mezzi aerei e il lavoro delle squadre a terra. L'intervento congiunto e la logistica predisposta hanno consentito di proseguire gli attacchi alle zone maggiormente attive del fronte finché le condizioni di luce e sicurezza lo hanno reso possibile.
Per gli abitanti e i frequentatori della zona, il rogo ricorda l'importanza di adottare comportamenti prudenziali in montagna durante i mesi più caldi e secchi: la posizione elevata e l'accesso difficoltoso possono ritardare le operazioni di soccorso e aumentare il rischio di propagazione.
La dinamica dell'evento sarà oggetto di verifica nelle prossime ore, anche per comprendere le cause del rogo e valutare eventuali interventi di bonifica e presidio dell'area interessata.
Continueremo a seguire l'evoluzione dell'incendio e a informare la cittadinanza su eventuali ordinanze, chiusure di sentieri o limitazioni al traffico nelle zone limitrofe.