Accessibilità negata davanti a un condominio di Borgo Marina
Da più di un anno due famiglie residenti a Borgo Marina, nel tratto che comprende la piazza Giribaldi e l'edificio Deri 2 in via Scarincio, attendono una soluzione per consentire ai propri congiunti con gravi disabilità motorie di essere accompagnati fino al portone di casa. Il problema, secondo i familiari, è rappresentato dal posizionamento di una fioriera che impedisce l'accesso dei veicoli davanti all'ingresso condominiale.
La situazione porta gli anziani a percorrere un tratto che, dicono i parenti, «è incompatibile con le loro condizioni di salute». A farsi portavoce della vicenda è Milko Di Maggio, che ha sollecitato l'intervento dell'amministrazione comunale perché venga autorizzato l'accesso con l'auto per il tempo strettamente necessario alle operazioni di accompagnamento.
«Quello che chiediamo è semplicemente la possibilità di arrivare con l'auto davanti al portone per il tempo strettamente necessario ad accompagnare le persone interessate, per poi spostare immediatamente il veicolo».
Nel condominio vivono due ultraottantenni con gravi difficoltà motorie. I familiari spiegano che il posto riservato per i disabili lungo via Scarincio non risolve il problema, perché costringe chi necessita di assistenza a attraversare la piazza per raggiungere l'abitazione. Per questo non viene chiesto un nuovo stallo permanente, ma soltanto un'autorizzazione temporanea per le operazioni di salita e discesa dall'auto, senza soste prolungate.
- Luogo: piazza Giribaldi / via Scarincio, Borgo Marina (Imperia)
- Interessati: due ultraottantenni con gravi disabilità motorie
- Richiesta: accesso con l'auto fino al portone per operazioni di accompagnamento, senza soste prolungate
La vicenda è seguita dallo scorso maggio anche dai consiglieri comunali di minoranza Ivan Bracco e Daniela Bozzano, che hanno riferito contatti con il Comune senza che sia ancora stata trovata una soluzione. Tra le ipotesi iniziali era stata valutata l'installazione di barre a scomparsa, ma i tempi e gli adempimenti previsti non hanno portato a risposte concrete.
«Se questa è una vetrina, continueremo a esporci ogni giorno, perché qui si tratta di garantire un diritto fondamentale»
Le famiglie denunciano una serie di passaggi burocratici che hanno lasciato tutto invariato e lamentano ritardi nell'assegnazione di misure che permettano il rispetto di un diritto di accesso e di mobilità per persone con gravi limitazioni motorie. L'istanza posta è circoscritta e temporanea: si chiede di poter sostare davanti al portone esclusivamente per l'operazione di accompagnamento e rientro, per poi rimuovere immediatamente il veicolo.
| Elemento | Situazione |
|---|---|
| Richiesta principale | Autorizzazione a breve sosta per accompagnamento fino al portone |
| Interlocutori | Famiglie, consiglieri di minoranza (Bracco e Bozzano), Comune |
| Soluzioni valutate | Installazione di barre a scomparsa (ipotesi non realizzata) |
Dal punto di vista pratico, la mancata autorizzazione costringe i caregiver a compiere percorsi più lunghi e rischiosi, aggravando la fatica quotidiana e aumentando il tempo necessario per le normali operazioni di assistenza. La questione è dunque non solo di carattere amministrativo ma riguarda direttamente la dignità e la sicurezza delle persone coinvolte.
Resta ora da vedere se l'amministrazione comunale risponderà alle sollecitazioni con un provvedimento che tenga conto della temporaneità della richiesta e del principio di massima tutela delle persone con disabilità, evitando lunghi iter burocratici che prolungano una condizione di disagio manifestamente risolvibile con interventi mirati.