Centenario dell'ossario, una mattinata di commemorazione e riflessione
Il Sacrario del Pasubio è stato al centro delle commemorazioni tenutesi questa mattina in occasione dell'annuale ricordo dei Caduti della Grande Guerra, evento che quest'anno ha assunto carattere particolare per il centenario dell'ossario-santuario inaugurato il 29 agosto 1926. L'organizzazione dell'appuntamento, curata a turno dai Comuni facenti parte della Fondazione 3 Novembre 1918, è stata affidata per questa edizione al Comune di Vicenza, proprietario e custode del monumento attraverso la stessa fondazione.
Alla cerimonia ha preso parte un ampio schieramento di autorità civili e militari, reparti in armi, rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d'arma e numerosi cittadini che hanno affollato il piazzale del Sacrario. Sono stati resi gli onori al vessillo della città di Vicenza — decorato con due Medaglie d'Oro al Valore Militare — ai gonfaloni provinciali e comunali insigniti e, naturalmente, ai Caduti raccolti nell'ossario.
"Su queste montagne correva una linea di fronte. Una linea che divideva eserciti, Stati e popoli. Oggi quello stesso confine è diventato un luogo di incontro."
Le parole del sindaco di Vicenza, pronunciate durante l'intervento ufficiale, hanno messo in relazione la memoria storica con il presente europeo, sottolineando come luoghi un tempo teatro di conflitto possano trasformarsi in spazi di cooperazione e dialogo. Nel suo discorso è emerso il richiamo alla responsabilità di costruire un futuro conforme ai valori ereditati da chi ha sacrificato la vita durante i conflitti del Novecento.
Presenze e organizzazione
Prima dell'intervento del sindaco sono intervenuti il presidente della Fondazione 3 Novembre 1918, Gianni Periz, e il rappresentante dell'Esercito austriaco, il generale di divisione Anton Oschp, presente per la prima volta alla manifestazione. La partecipazione di una delegazione straniera rafforza il carattere transnazionale della memoria sul Pasubio, luogo che ha visto confrontarsi durante la guerra popolazioni provenienti da entrambi i versanti montani.
- Data dell'inaugurazione dell'ossario: 29 agosto 1926
- Organizzatore dell'edizione 2026: Comune di Vicenza (per conto della Fondazione 3 Novembre 1918)
- Presenze istituzionali: autorità civili e militari, associazioni combattentistiche e d'arma, delegazione austriaca
Per la comunità vicentina: memoria e territorio
La cerimonia sul Pasubio ha richiamato l'attenzione sul ruolo che monumenti e sacrari svolgono nell'identità collettiva del territorio vicentino: non solo luoghi di raccoglimento, ma punti di incontro per iniziative educative e di memoria attiva. L'evento conferma l'impegno delle amministrazioni locali e delle associazioni nel mantenere viva la memoria storica, con ricadute su turismo culturale, iniziative scolastiche e percorsi di visita che interessano i comuni della provincia.
Per i cittadini interessati a partecipare o approfondire, la Fondazione 3 Novembre 1918 coordina le attività legate al complesso monumentale; gli eventi e le iniziative collaterali legate al centenario saranno rese note dalle istituzioni e dalle associazioni coinvolte nei prossimi mesi.
| Voce | Informazione |
|---|---|
| Monumento | Sacrario-Ossario del Pasubio |
| Inaugurazione | 29 agosto 1926 |
| Organizzazione 2026 | Comune di Vicenza / Fondazione 3 Novembre 1918 |
La ricorrenza ha quindi assunto un duplice significato: onorare la memoria dei caduti e ribadire la funzione civile di questi luoghi come strumenti di promozione della pace e di costruzione di relazioni transfrontaliere. Per la provincia di Vicenza, il centenario del Sacrario del Pasubio rappresenta un momento di raccolta collettiva e riflessione sulla storia e sulle responsabilità verso le generazioni future.