Una nuova infrastruttura per l'Isontino
Martedì 21 luglio è stata inaugurata a Gorizia la nuova Casa funeraria con impianto crematorio realizzata nell'area del Cimitero Centrale di via Trieste. La struttura, costruita da Altair Funeral tramite un'operazione di project financing, sorge su una superficie complessiva di circa 2.700 metri quadrati, di cui 420 metri quadrati sono nuovi edifici dedicati all'impianto di cremazione e ai locali tecnici.
L'opera è stata presentata alla cittadinanza alla presenza del sindaco Rodolfo Ziberna, dell'assessore ai Servizi funebri Maurizio Negro, dei vertici di Altair Funeral e delle autorità locali; la benedizione è stata impartita da monsignor Carlo Bolcina. Il progetto è realizzato e sarà gestito dalla società Tempio Crematorio Gorizia Srl, controllata di Altair Funeral (Gruppo Funecap), sulla base di una concessione del Comune della durata di 37 anni e con un investimento privato complessivo di 3,4 milioni di euro, senza oneri finanziari per l'amministrazione.
Servizi, tempi e tariffe
Tra i punti pratici che riguardano direttamente le famiglie goriziane e le imprese funebri locali, il gestore ha annunciato la riconsegna delle urne entro 48 ore e l'applicazione di tariffe ridotte del 30% per i residenti. La scelta della cremazione è in crescita nella regione: l'incidenza delle cremazioni in Friuli Venezia Giulia supera il 63% dei decessi, rispetto a una media nazionale del 39%.
«La crescente richiesta di cremazioni è senza dubbio un segno dei tempi, legato anche alle mutate condizioni sociali – ha dichiarato il sindaco Rodolfo Ziberna –. Oggi il rischio è che l’unico figlio non sia più nelle condizioni di occuparsi della cura della tomba di famiglia, magari perché vive all’estero. Oltre a rispondere alle esigenze del territorio, siamo certi che la Casa funeraria, quando le condizioni giuridiche lo consentiranno, potrà soddisfare anche le aspettative che arrivano da oltreconfine».
Contesto e ricadute locali
La nuova struttura risponde a una domanda in crescita e potrebbe ridurre la necessità per le famiglie di rivolgersi a servizi fuori provincia, contenendo tempi e costi. Per le imprese locali di onoranze funebri la presenza di un impianto sul territorio può significare una organizzazione delle attività più efficiente e la possibilità di offrire servizi con tempi di esecuzione certi.
- Investimento privato: 3,4 milioni di euro
- Concessione comunale: 37 anni
- Superficie complessiva: circa 2.700 m²
- Nuovi edifici: circa 420 m²
- Riconsegna urne: entro 48 ore
- Tariffe residenti: sconto del 30%
| Voce | Dato |
|---|---|
| Investimento | € 3,4 milioni |
| Durata concessione | 37 anni |
| Superficie totale | 2.700 m² |
| Nuovi edifici | 420 m² |
| Tempistica urne | 48 ore |
| Sconto residenti | 30% |
Prospettive e punti da monitorare
Il progetto è frutto di un partenariato pubblico-privato che non ha comportato spese immediate per il Comune, ma la concessione pluridecennale impone di monitorare nel tempo l'equilibrio tra qualità del servizio, accessibilità economica per gli utenti e rispetto degli accordi stipulati. Resta inoltre la questione normativo-amministrativa indicata dal sindaco riguardo all'eventuale utilizzo del servizio da parte di cittadini oltreconfine, che potrà essere valutata in base alla normativa e agli accordi futuri.
Per i residenti della provincia, il nuovo impianto rappresenta una alternativa locale consolidata alla cremazione fuori area e introduce elementi certi sui tempi e sui costi, aspetti sui quali molti si dicono interessati.