Organici ancora insufficienti nelle scuole della provincia
La situazione del personale amministrativo, tecnico e ausiliario (ATA) nelle scuole dell'Emilia-Romagna resta critica, con ripercussioni concrete anche nelle istituzioni scolastiche della provincia di Forlì-Cesena. Secondo la FLC CGIL regionale, sui 321 posti disponibili nella provincia sono state autorizzate e avviate 116 assunzioni, pari a una copertura del 36%. Per il sindacato questo livello di stabilizzazioni è insufficiente rispetto ai bisogni reali degli istituti.
Il quadro regionale e i numeri che pesano sulle scuole locali
L'incontro tra la FLC CGIL Emilia-Romagna e l'Ufficio scolastico regionale ha portato all'autorizzazione di 2.199 posti aggiuntivi nell'organico di fatto per l'intera regione. La distribuzione comunicata comprende:
- 349 assistenti amministrativi
- 233 assistenti tecnici
- 1.593 collaboratori scolastici
- 21 addetti alle aziende agrarie
- 2 cuochi
- 1 infermiere
| Area | Posti autorizzati (regionale) |
|---|---|
| Assistenti amministrativi | 349 |
| Assistenti tecnici | 233 |
| Collaboratori scolastici | 1.593 |
Effetti del dimensionamento e casi locali
La FLC CGIL mette in luce come il processo di dimensionamento scolastico — cioè gli accorpamenti e le riorganizzazioni degli istituti — abbia in diversi casi generato un paradosso: pur rimanendo invariato il numero dei plessi e le esigenze di vigilanza e sicurezza, il personale assegnato è diminuito. Il sindacato porta l'esempio di un istituto comprensivo recentemente accorpato in cui i collaboratori scolastici sono passati da 36 a 27, mentre il numero dei plessi è rimasto a 13. Questo genere di tagli operativi incide direttamente sul funzionamento quotidiano degli edifici scolastici e sulla sorveglianza degli alunni.
Disabilità e carico di lavoro: un problema in crescita
Tra le criticità evidenziate c'è anche l'aumento degli alunni con disabilità, cresciuti del 6,6% a livello regionale, pari a circa 4.000 studenti in più. La FLC CGIL sottolinea che l'incremento delle esigenze di assistenza e supporto non è stato accompagnato da un adeguato potenziamento del personale specializzato e di supporto, con conseguenze sul diritto allo studio e sulla qualità dei servizi.
“È inaccettabile lasciare scoperta una parte così consistente dei posti”,
ha affermato la segretaria generale regionale Monica Ottaviani, denunciando l'insufficienza delle stabilizzazioni e chiedendo interventi più incisivi da parte delle istituzioni. Il sindacato ha chiesto all'Ufficio scolastico regionale un'analisi dettagliata, scuola per scuola, degli effetti del dimensionamento sugli organici e delle eventuali compensazioni adottate.
Conseguenze per le famiglie e i lavoratori
Per le famiglie la carenza di personale ATA può tradursi in minore assistenza durante gli orari scolastici, difficoltà nella gestione dei servizi mensa e problemi di sorveglianza negli spazi comuni. Per il personale scolastico già in servizio, la riduzione delle unità si traduce spesso in carichi di lavoro più elevati e in ricorso a soluzioni emergenziali come reggenze e turnazioni straordinarie.
La FLC CGIL reputa necessario un piano di stabilizzazioni più esteso e interventi mirati per garantire la piena operatività delle scuole, la sicurezza degli edifici e il diritto all'inclusione per gli studenti con bisogni educativi speciali. Sul fronte locale, amministratori e dirigenti scolastici sono ora chiamati a monitorare l'impatto delle carenze e a sollecitare misure correttive a livello regionale e nazionale.