Accumuli di legname impediscono il regolare deflusso dell'acqua
Lungo il tratto del fiume Montone che scorre in corrispondenza di via Zampighi, a Villafranca, permangono almeno tre sbarramenti formati da tronchi accatastati dalla corrente. A settimane dalle prime segnalazioni dei cittadini, dagli annunci della Regione e dal sopralluogo del presidente Michele De Pascale, la situazione non mostra significativi cambiamenti.
I cumuli di legname e detriti vegetali, già descritti come analoghi ad accumuli rimossi in precedenza dopo le segnalazioni raccolte all'aviosuperficie di Villafranca, creano una sorta di diga che ostacola il corso d'acqua. Il rischio segnalato è che, trovando ostacolato il passaggio, l'acqua si alzi e ricerchi percorsi alternativi, con erosione delle sponde e potenziali danni alle aree circostanti.
Il comitato: lavori fermi e manutenzione episodica
Il Comitato vittime del fango ha espresso forte preoccupazione per la mancata prosecuzione degli interventi. Secondo la presidente del Comitato, Alessandra Bucchi, le opere sono ferme: «Di fatto, oltre ad asportare quel legname lato Faenza, null’altro è stato fatto».
«Abbiamo inviato una Pec in Provincia per chiedere delucidazioni rispetto al ponte Braldo, i cui lavori sono fermi»
Il Comitato contesta l’assenza di una manutenzione ordinaria seria e programmata del fiume, denunciando che gli interventi finora effettuati sono stati episodici e limitati a singoli punti.
Dubbi sui cantieri: ponte Braldo e Parco urbano
Ulteriore motivo di allarme riguarda il ponte Braldo, i cui lavori risultano bloccati. Il Comitato riferisce che sono ancora aperti carotaggi sul ponte e teme che, in caso di piena, questi possano compromettere la stabilità dell'argine. Dalla Provincia sarebbe arrivata una risposta giudicata generica: secondo l'ente, gli approfondimenti devono riguardare progetti su richiesta dell'Autorità di bacino.
Inoltre, il Comitato chiede aggiornamenti sullo stato dei lavori per il Parco urbano, che risultano finora non avviati.
Impatto locale e richieste della popolazione
Per i residenti di Villafranca e delle aree a valle del ponte Braldo la questione non è solo ambientale ma di sicurezza: accumuli di tronchi possono deviare il corso dell’acqua e causare erosioni delle sponde, con possibili conseguenze per strade, infrastrutture e proprietà private.
- Luogo: tratto del fiume Montone lungo via Zampighi, Villafranca
- Problema: almeno tre sbarramenti di tronchi e detriti vegetali
- Interventi: rimozioni limitate lato Faenza; cantieri su ponte Braldo fermi
- Richieste: chiarimenti dalla Provincia e programmi di manutenzione ordinaria
| Elemento | Stato |
|---|---|
| Sbarramenti di tronchi | Presenti, non rimossi in più punti |
| Ponte Braldo | Lavori fermi; carotaggi aperti |
| Parco urbano | Lavori non avviati |
La richiesta del Comitato è chiara: occorre trasparenza sui tempi e sulle modalità degli interventi e un piano di manutenzione ordinaria del Montone che vada oltre azioni isolate. In assenza di risposte dettagliate dagli enti competenti, i cittadini mantengono elevata la soglia di allerta in vista di eventuali eventi meteorologici intensi.
Resta da capire se e quando Provincia, Autorità di bacino e Regione concorderanno il cronoprogramma degli interventi necessari per ripristinare il regolare deflusso e mettere in sicurezza gli argini e le infrastrutture interessate.