Effetto immediato sulla pompa e timori per i costi della filiera
Il termine del taglio straordinario delle accise sui carburanti ha avuto un impatto diretto sui listini: per il gasolio è stata ripristinata la quota ordinaria di 67,29 centesimi di euro al litro, cui si aggiunge l'IVA al 22%. A segnalarlo è la Faib Confesercenti Modena, che mette in guardia sulle conseguenze per attività produttive e consumatori nella provincia.
«Da qualche giorno le accise sul gasolio sono tornate alla quota ordinaria di 67,29 centesimi di euro al litro. A questa cifra, sul prezzo finale alla pompa, va aggiunta l'Iva al 22%»
Secondo la federazione dei benzinai modenesi i prezzi medi locali oscillano già tra 1,85 e 1,98 euro al litro. L'associazione avverte che il rincaro non riguarda soltanto chi si reca alla stazione di servizio: in un'economia dove la maggior parte delle merci viaggia su gomma, l'aumento dei costi del carburante può tradursi rapidamente in maggiori spese per trasporto e logistica.
Quali ricadute sul territorio
- Aumenti dei costi per le imprese di trasporto e per le attività che dipendono dalla distribuzione su gomma;
- Possibile rialzo dei prezzi al dettaglio per alimentari e beni di prima necessità, se le maggiorazioni di costo verranno trasferite sui consumatori;
- Pressione sul bilancio delle famiglie, in particolare per chi usa l'auto quotidianamente per lavoro o per raggiungere servizi non facilmente raggiungibili con i mezzi pubblici.
La decisione dell'esecutivo di non prorogare lo sconto è stata motivata dal calo del prezzo del petrolio all'ingrosso rispetto ai picchi registrati in primavera: un elemento citato dal Governo per giustificare la fine della misura, ma che non evita l'effetto immediato sulle pompe.
Dati di riferimento
| Voce | Valore |
|---|---|
| Accise gasolio (quota ordinaria) | €0,6729 per litro |
| IVA | 22% |
| Prezzo medio in provincia di Modena | €1,85 - €1,98 al litro |
Per le imprese locali il rischio è quindi di un aumento dei costi operativi che, se non assorbito, potrebbe essere riversato sui prezzi finali. Per le famiglie, l'incremento rappresenta una spesa aggiuntiva immediata sul bilancio quotidiano.
Che cosa possono fare cittadini e imprese
- Monitorare i listini delle pompe di carburante: in provincia vi sono variazioni anche tra distributori vicini;
- Valutare soluzioni per ottimizzare i consumi (car pooling, percorsi ottimizzati, gestione flotte);
- Per le aziende, considerare contratti di fornitura e strumenti di pianificazione dei costi per contenere le oscillazioni di prezzo.
La Faib Confesercenti Modena invita a una lettura attenta degli effetti a catena sull'intera filiera dei beni di consumo e sollecita interventi che possano attenuare l'impatto sui più vulnerabili. Sul fronte politico e istituzionale resta aperto il dibattito sulle misure di sostegno possibili per contrastare l'aumento dei costi energetici.
Per i cittadini della provincia, l'attenzione nei prossimi giorni sarà rivolta ai listini locali e a eventuali iniziative da parte delle associazioni di categoria e delle istituzioni per contenere il caro-carburante.