Un accordo per restituire funzioni e servizi agli immobili pubblici
È stato sottoscritto a Palazzo dei Priori il Piano Città degli Immobili Pubblici di Fermo, lo strumento di pianificazione promosso dall'Agenzia del Demanio che mette in relazione il patrimonio pubblico con i bisogni del territorio e le strategie di sviluppo urbano. La firma, avvenuta il 24 luglio 2026, ha visto la partecipazione di più soggetti istituzionali con l'obiettivo di avviare interventi di rigenerazione e rifunzionalizzazione.
All'accordo aderiscono, oltre all'Agenzia del Demanio, la Struttura Commissariale per la Ricostruzione Sisma 2016, la Regione Marche, la Prefettura di Fermo, il Comune e la Provincia di Fermo, l'Università Politecnica delle Marche e l'Azienda Sanitaria Territoriale di Fermo. Era presente il Sottosegretario al Ministero dell'Economia e delle Finanze, Lucia Albano.
Obiettivi concreti e direttrici d'intervento
Il Piano individua una strategia condivisa volta a:
- Migliorare la qualità dei servizi pubblici attraverso la riorganizzazione degli spazi;
- Rafforzare l'attrattività urbana promuovendo nuove funzioni e attività economiche;
- Favorire la sostenibilità ambientale ed energetica degli edifici pubblici;
- Valorizzare il patrimonio storico e culturale inserendolo in percorsi riconoscibili per cittadini e visitatori;
- Ridurre il consumo di suolo privilegiando il riuso rispetto al nuovo consumo di territorio.
Il documento interpreta gli immobili pubblici come risorse da mettere al servizio della comunità, non come semplici beni da amministrare. È prevista anche la possibilità di collaborazioni con soggetti privati per la valorizzazione e la gestione dei beni.
Chi firma il Piano Città
| Ente | Ruolo |
|---|---|
| Agenzia del Demanio | Promotore dello strumento di pianificazione |
| Struttura Commissariale per la Ricostruzione Sisma 2016 | Coordinamento interventi post‑sisma |
| Regione Marche | Linee strategiche territoriali |
| Prefettura di Fermo | Rappresentanza istituzionale |
| Comune e Provincia di Fermo | Attuazione locale e governance |
| Università Politecnica delle Marche | Supporto tecnico e progettuale |
| Azienda Sanitaria Territoriale | Integrazione servizi sanitari |
Impatto per la comunità fermana
Per i cittadini, il Piano Città può tradursi in una maggiore disponibilità di servizi pubblici, nuove funzioni culturali o sociali e in interventi che puntano all'efficienza energetica degli immobili di proprietà pubblica. Sul fronte economico, la rigenerazione può favorire attività locali, attrarre investimenti e creare opportunità per partner privati interessati a progetti di valorizzazione compatibili con gli obiettivi urbani.
A livello operativo, le fasi successive prevedono l'analisi del patrimonio, la definizione di priorità d'intervento e la predisposizione di progetti esecutivi. Il coinvolgimento dell'Università e dell'Azienda Sanitaria indica l'intento di integrare competenze tecniche e bisogni di salute pubblica nella pianificazione.
Resta da chiarire il cronoprogramma degli interventi e le risorse precise destinate alle singole azioni; saranno i tavoli tecnici tra gli enti sottoscrittori a definire tempi, priorità e modalità di coinvolgimento del settore privato.
Il Piano Città rappresenta comunque una svolta nella gestione del patrimonio pubblico a Fermo: mette insieme competenze e istituzioni per trasformare edifici e spazi in strumenti di sviluppo urbano sostenibile, allineando risorse e bisogni locali.