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Fanfulla senza stadio: a Lodi bando deserto e futuro del club in bilico

Nessuna offerta per la gestione di Dossenina e Campo Sala. Il Comune valuta i prossimi passi mentre il Fanfulla resta senza casa e con molte incertezze.

Fanfulla senza stadio: a Lodi bando deserto e futuro del club in bilico
©Illustrazione IA Matteo Granata / we-news.com

Cinque mesi di tensioni e un bando senza offerte

A Lodi il nodo stadio Dossenina e Campo Sala resta irrisolto. La procedura comunale per affidarne la gestione si è chiusa senza proposte: nessuno, neppure l'attuale dirigenza del Fanfulla, ha presentato domanda. È l’esito, amaro per istituzioni e tifoseria, comunicato il 3 luglio 2026 al termine del punto stampa del sindaco Andrea Furegato e dell’assessore allo Sport Francesco Milanesi, dopo l’incontro promosso dal Comune con la famiglia Tufo e Luigi Barbati.

«Nessuno ha presentato domanda. Ora dobbiamo capire come procedere»

Con queste parole il sindaco ha certificato il passaggio a vuoto della gara pubblica. Il risultato lascia il club cittadino, già al centro da mesi di contestazioni da parte della tifoseria, con un futuro immediato segnato da incertezze operative e organizzative: al momento non c’è un soggetto affidatario degli impianti.

Le interlocuzioni e il confronto mancato

Secondo l’amministrazione, il quadro si è appesantito anche per un confronto tra vertici attuali e passati della società che non ha prodotto passi avanti. All’appuntamento non era presente Luigi Barbati, indicato come figura potenzialmente decisiva dopo la sentenza di appello che gli ha riassegnato la presidenza. Alessandro Tufo avrebbe ribadito la volontà di iscrivere la squadra al campionato e di impugnare la decisione giudiziaria. Rimangono dunque aperti i profili societari e, di riflesso, quelli gestionali degli impianti.

L’assessore Milanesi ha ricostruito una sequenza di contatti che, da mesi, non hanno però portato a soluzioni condivise. Nel 2024 un progetto di Umberto Rossetti e Francesco Izzo, sostenuto dal Comune, non aveva ottenuto l’assenso della famiglia Tufo. Più di recente si sono affacciati altri soggetti interessati, tra cui Andrea Ciceri, Italent Fitness e Andrea Luce del Sangiuliano City, senza esiti concreti.

«Tanti si sono presentati, tanti hanno chiacchierato, ma oggi ci troviamo in questa situazione. Lodi non si merita una società senza progettualità e concretezza. Basta chiacchiere»

La posizione dell’assessore fotografa il punto: servono proposte solide e verificabili per garantire continuità di utilizzo a Dossenina e Campo Sala e un percorso affidabile al Fanfulla.

Il tema economico e gli effetti sugli impianti

Alla complessità societaria si somma un nodo economico. Il Fanfulla risulterebbe esposto verso il Comune per posizioni legate a Tari e concessioni, in parte rateizzate. L’amministrazione ha chiarito che, senza una regolarizzazione, non può essere valutata una nuova forma di affidamento. È un passaggio amministrativo non eludibile e che pesa sull’iter di qualunque soluzione.

La chiusura senza assegnazione del bando costringe Palazzo Broletto a verificare gli strumenti consentiti dalla normativa per la gestione transitoria degli impianti. I tempi saranno determinanti: in assenza di un concessionario, la programmazione sportiva e l’ordinaria manutenzione devono trovare una cornice chiara per garantire praticabilità e sicurezza.

Le prossime mosse del Comune

In attesa di una decisione, il Comune ha annunciato una valutazione tecnica delle opzioni possibili. In questa fase, l’obiettivo dichiarato è minimizzare l’impatto su sportivi e utenti degli impianti, nel rispetto delle procedure. La prospettiva di un nuovo avviso o di formule alternative dipenderà dall’esito di tali verifiche e dall’eventuale emersione di proposte accompagnate da piani industriali, coperture e garanzie.

  • Verifica degli strumenti normativi per la gestione temporanea di Dossenina e Campo Sala
  • Accertamento e regolarizzazione di eventuali posizioni debitorie pregresse
  • Ricerca di interlocutori con progettualità e affidabilità comprovate

Impatto su tifosi e territorio

La Dossenina non è soltanto la casa del Fanfulla: è un luogo identitario per la città. L’assenza di un affidatario produce effetti immediati sull’organizzazione della stagione e, più in generale, sull’accesso alla pratica sportiva negli impianti comunali coinvolti. Per i tifosi, già critici verso la gestione del club, il vuoto amministrativo alimenta un clima di attesa e preoccupazione; per il tessuto cittadino, pone interrogativi sull’uso e la valorizzazione di strutture storiche.

La richiesta che arriva dal Municipio è di concretezza: piani direttivi chiari, coperture economiche verificabili, governance stabile. In mancanza di questi elementi, la partita rischia di spostarsi dal campo alla scrivania, con tempi e costi indiretti per la comunità sportiva locale.

Le tappe principali

DataPassaggio
2024Progetto Rossetti-Izzo sostenuto dal Comune, senza accordo con la famiglia Tufo
3 luglio 2026Bando per Dossenina e Campo Sala chiuso senza domande
Luglio 2026Comune valuta gli strumenti per la gestione e richiama alla progettualità

La strada, ora, passa per decisioni rapide e sostenibili. Senza una svolta nella governance del club e nelle relazioni con l’ente proprietario degli impianti, la nuova stagione rischia di aprirsi nel segno dell’incertezza. Per Lodi, la priorità è rimettere al centro la fruibilità degli impianti pubblici e dare una prospettiva certa al calcio cittadino.

Matteo Granata
Matteo IA Corrispondente dalla provincia di Lodi online

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