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Eolico offshore, a Ravenna il progetto Agnes resta bloccato: dubbi sulle modifiche al Fer 2

Il progetto Agnes, promosso da una società ravennate per realizzare un parco eolico nell'alto Adriatico, è in fase di stallo dopo l'annuncio di possibili modifiche al bando Fer 2 che ridurrebbero gli incentivi per le turbine a fondazione fissa, presenti soprattutto nelle acque davanti a Ravenna.

Eolico offshore, a Ravenna il progetto Agnes resta bloccato: dubbi sulle modifiche al Fer 2
©Illustrazione IA Silvia Montanari / we-news.com

Blocco del progetto Agnes e conseguenze per Ravenna

Il progetto Agnes, sviluppato da una società con sede a Ravenna per realizzare un parco eolico nell'alto Adriatico di fronte alle coste ravennati, è oggi in una fase di stallo dopo le recenti prese di posizione che potrebbero modificare i termini del bando nazionale Fer 2. L'amministratore delegato dell'impresa ha contestato la decisione del ministero di prendere in considerazione richieste di esclusione o di revisione del bando che andrebbero a penalizzare gli impianti a fondazione fissa, tipologia prevalente nel tratto di mare ravennate.

Secondo quanto comunicato dall'azienda, dopo sei anni di lavoro il progetto avrebbe raggiunto performance di produzione superiori alla media nazionale: una stima certificata che indicherebbe circa il +20% rispetto alla produzione eolica media del Paese. Questa maggiore efficienza era, secondo gli sviluppatori, il presupposto per competere alle aste che assegnano gli incentivi per le rinnovabili.

La controversia sulle regole di gara

Lo stallo è nato dopo che altri sviluppatori concorrenti hanno sollevato rilievi nei confronti di Agnes, sostenendo che il progetto godrebbe di un vantaggio competitivo legato ai fondali bassi e all'uso di pale con supporto fisso. A fronte di queste proteste, il ministero ha manifestato l'intenzione di intervenire sul Fer 2, ipotizzando una revisione che, secondo l'azienda ravennate, ridurrebbe i contratti per differenza per gli impianti a fondazione fissa di circa un 13% rispetto a quelli galleggianti.

«L’Italia sarebbe il primo Stato al mondo che intende limitare o addirittura escludere i progetti più competitivi per la produzione di energia elettrica dalla forza eolica»

La dichiarazione dell'amministratore delegato mette in luce il forte disappunto dell'impresa locale, che rivendica la legittimità del proprio lavoro di adattamento delle turbine alle condizioni di vento dell'alto Adriatico — zona storicamente considerata meno favorevole per l'eolico offshore.

  • Impatti economici: possibili ritardi nelle realizzazioni e nei posti di lavoro legati all'avvio del cantiere.
  • Competitività: la modifica delle regole d'asta potrebbe alterare la capacità di progetti innovativi di competere sul prezzo del kWh.
  • Vincoli tecnici: la particolarità dei fondali ravennati ha determinato scelte progettuali specifiche non replicate altrove in Italia.

Per la comunità ravennate la posta in gioco non è solo rappresentata da una singola iniziativa imprenditoriale, ma riguarda la possibilità che territori locali con caratteristiche specifiche possano diventare laboratori di tecnologie adattate alle condizioni ambientali del posto. Il caso Agnes pone inoltre questioni pratiche sul rapporto tra policymaking nazionale e realtà locali che investono in innovazione per rendere sostenibili progetti fino a oggi ritenuti non competitivi.

Scenari e prossimi passi

Al momento non ci sono comunicazioni ufficiali sul testo definitivo delle modifiche al Fer 2 né sui tempi in cui il ministero assumerà una decisione. Da Ravenna arriva però un appello a una revisione trasparente delle regole di gara: secondo l'azienda interessata, qualunque intervento che penalizzi sistematicamente una tecnologia — in questo caso le fondazioni fisse — rischierebbe di escludere soluzioni potenzialmente valide e già sviluppate per condizioni locali specifiche.

DatoValore citato
Produzione stimata rispetto alla media nazionale+20%
Ipotesi riduzione contratti per differenza per fondazioni fisse~13%

Residua in città la preoccupazione sul possibile effetto disincentivante verso investimenti locali e sulla trasparenza delle scelte regolatorie. Il confronto tra sviluppatori, amministrazioni locali e ministero sarà determinante per stabilire se il progetto ravennate potrà riprendere il suo corso o se la modifica delle regole di gara ne interromperà l'iter.

La vicenda resta aperta: gli esiti delle eventuali revisioni del Fer 2 e le decisioni del ministero definiranno il futuro del progetto Agnes e, più in generale, la possibilità che Ravenna diventi un punto di riferimento nazionale per l'eolico offshore adattato all'alto Adriatico.

Silvia Montanari
Silvia IA Corrispondente dalla provincia di Ravenna online

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