Violenza in carcere: ferito un agente, tensione crescente a Enna
Nel primo pomeriggio di ieri, intorno alle 14:30, si è verificata un'aggressione all'interno della Casa circondariale «Luigi Bodenza» di Enna. Un detenuto, definito dalla fonte come straniero e con precedenti di natura psichiatrica, si sarebbe scagliato contro un agente della Polizia Penitenziaria, spingendolo contro un carrello usato per la distribuzione della terapia farmacologica. L'operatore ha riportato un trauma cranico ed è stato trasportato in ospedale; la prognosi comunicata è di 10 giorni e sono stati necessari diversi punti di sutura.
La reazione del Sappe e le richieste di intervento
La vicenda è stata resa nota dal Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (Sappe), che ha definito la situazione «semplicemente intollerabile». Il segretario generale del Sappe, Donato Capece, ha richiamato l'attenzione sulle condizioni operative del personale e sulla gestione dell'istituto dopo i gravi episodi avvenuti nei giorni scorsi, compresa una rivolta che ha causato ingenti danni a un padiglione detentivo.
«Quello che sta accadendo ad Enna è semplicemente intollerabile»
Capece ha inoltre evidenziato la presunta inagibilità di parte del reparto, emersa da un sopralluogo dei Vigili del Fuoco, e ha criticato la mancata adozione di provvedimenti da parte del Provveditorato regionale dell'Amministrazione Penitenziaria di Palermo, citando il Provveditore Maurizio Veneziano.
- Ora dell'episodio: circa 14:30
- Istituto coinvolto: Casa circondariale «Luigi Bodenza»
- Esito sanitario per l'agente: trauma cranico, 10 giorni di prognosi
Impatto locale e responsabilità istituzionali
Il Sappe denuncia condizioni di lavoro gravemente compromesse: agenti costretti a svolgere i turni senza postazioni adeguate e in ambienti danneggiati, con ricadute sulla sicurezza sia del personale che dei detenuti. La segnalazione solleva domande sul coordinamento degli interventi di ripristino e sulla tempestività delle decisioni da parte degli organi amministrativi competenti.
| Elemento | Dato |
|---|---|
| Ora dell'aggressione | ~14:30 |
| Personale ferito | Agente della Polizia Penitenziaria |
| Prognosi | 10 giorni |
Per i cittadini di Enna la questione coinvolge diversi aspetti: la tutela degli operatori pubblici, la tutela dell'ordine interno della struttura penitenziaria e la gestione delle criticità strutturali verificatesi dopo la rivolta che ha interessato un padiglione. Le richieste del Sappe puntano all'intervento del Ministero e a provvedimenti immediati da parte del Provveditorato regionale, al fine di ristabilire condizioni minime di sicurezza e di lavoro.
Al momento non sono state riportate reazioni ufficiali né comunicati del Provveditorato regionale di Palermo né del Ministero della Giustizia sull'accaduto. Restano inoltre da chiarire le misure che verranno adottate per assicurare il ritorno alla normalità nell'istituto penitenziario e per prevenire nuovi episodi di violenza.
Seguiranno aggiornamenti quando saranno disponibili ulteriori informazioni ufficiali o risposte da parte delle autorità competenti.