Infrastruttura e politica: la diga diventa terreno di confronto
La realizzazione della diga di Campolattaro, con le opere di potabilizzazione e la rete per l'uso irriguo, è entrata ufficialmente nel dibattito della competizione per la presidenza della Provincia. I due principali candidati hanno posto l'opera al centro dei loro interventi, riconoscendo entrambi la sua rilevanza strategica per il Sannio, pur sottolineando aspetti diversi relativi all'iter e alla governance.
Da una parte si valorizza il percorso istituzionale che ha portato all'avvio dei lavori e alle intese tra enti locali, associazioni agricole e società partecipate. Dall'altra, il confronto mette in luce la necessità di garantire che le opere collegate alla diga — in primo luogo impianti di adduzione e la rete di distribuzione per usi civili e irrigui — vengano effettivamente completate e mantenute nel tempo.
"è tra le più importanti del Mezzogiorno"
Questo passaggio, tratto dall'intervento di uno dei candidati, sintetizza la percezione diffusa sull'opera: non solo una infrastruttura locale, ma un progetto con potenziali ricadute economiche e sociali su tutto il territorio provinciale.
- Portata economica: la diga può sostenere le filiere agricole e zootecniche locali, favorendo la regimazione delle risorse idriche.
- Governance: il coordinamento tra Regione, Provincia, Consorzio Sannio Alifano e associazioni di categoria viene presentato come determinante per l'avanzamento del progetto.
- Manutenzione: il ruolo delle partecipate e delle società che gestiscono l'invaso è posto come condizione necessaria per sfruttare i finanziamenti e portare a termine gli interventi.
Nel racconto dell'iter politico-amministrativo vengono richiamati passaggi utili per capire le fasi già percorse: l'attività svolta tra 2019 e 2021 per predisporre le opere di adduzione e la data di avvio dei lavori per il potabilizzatore, indicata al 5 febbraio dell'anno precedente. Questi elementi confermano che il progetto ha ormai una sua concrezione ma rimangono aperte questioni operative.
| Attore | Ruolo |
|---|---|
| Provincia | Coordinamento politico e avvio progettuale |
| Regione | Co-finanziamento e piano attuativo |
| Consorzio Sannio Alifano e associazioni agricole | Rappresentanza del mondo agricolo e definizione esigenze irrigue |
| Asea (società partecipata) | Manutenzione dell'invaso e supporto tecnico |
Per i cittadini sanniti le ricadute pratiche non sono secondarie: una rete efficiente può assicurare acqua per usi domestici e agricoli in periodi critici, influendo su produzione agricola, occupazione e qualità della vita rurale. Tuttavia, la transizione da progetto a servizio pienamente operativo richiede continuità amministrativa, risorse per completare le opere accessorie e un piano di manutenzione sistematico.
Il confronto elettorale sulla diga di Campolattaro, dunque, non è solo scontro di parole: indica quali priorità dovranno essere sorvegliate una volta insediata la nuova guida provinciale. Sullo sfondo restano le attese degli agricoltori, dei gestori della risorsa e delle comunità che guardano a questa infrastruttura come possibile volano di rilancio per il territorio.
Ulteriori sviluppi saranno determinati dalle scelte programmatiche che i candidati presenteranno nei prossimi giorni e dalla capacità delle istituzioni di tradurre gli accordi in cantieri e servizi reali.