Fondi raccolti con la Passeggiata per la Vita: benefici per ospedale e associazione
La sezione «Paolo Rubino» dell'Ail Cuneo ha consegnato nella mattinata di lunedì 19 ottobre gli assegni relativi all'undicesima edizione della Passeggiata per la Vita, svoltasi il 27 settembre tra Dronero e Roccabruna. Il totale donato, destinato al sostegno dei pazienti e delle loro famiglie, ammonta a oltre 35.000 euro e viene ripartito equamente tra il reparto di Ematologia dell'Azienda Ospedaliera Santa Croce e Carle di Cuneo e l'associazione Il Fiore della Vita Odv di Savigliano.
L'iniziativa ha registrato una partecipazione significativa: sono stati venduti 4.752 pettorali, il cui ricavato finanzierà progetti e servizi per i pazienti dell'Ematologia cuneese e per le attività di supporto rivolte alle famiglie, nonché l'Oncoematologia pediatrica dell'ospedale Santissima Annunziata di Savigliano. La consegna degli assegni conclude la fase di raccolta fondi dell'evento e apre il periodo di programmazione degli interventi finanziati.
Per i residenti della provincia di Cuneo, il versamento rappresenta una risposta concreta ai bisogni di una fascia di popolazione particolarmente fragile. Il sostegno economico potrà essere impiegato per attività di assistenza domiciliare, acquisto di attrezzature utili al reparto e iniziative rivolte ai minori affetti da patologie emato-oncologiche, nei limiti delle destinazioni stabilite dai beneficiari e secondo le priorità cliniche e sociali individuate.
- Importo totale donato: oltre 35.000 euro
- Pettorali venduti: 4.752
- Beneficiari: Ematologia Azienda Ospedaliera Santa Croce e Carle (Cuneo); Il Fiore della Vita Odv (Savigliano)
| Data evento | Data consegna assegni | Luoghi |
|---|---|---|
| 27 settembre (Passeggiata per la Vita) | 19 ottobre (consegna assegni) | Dronero e Roccabruna; Cuneo; Savigliano |
La sezione cuneese dell'Ail, intitolata a Paolo Rubino, sottolinea l'importanza della partecipazione collettiva: la vendita dei pettorali e la presenza sul territorio hanno permesso di raggiungere un risultato economico rilevante, che ora dovrà tradursi in interventi concreti per migliorare la qualità dell'assistenza. Le modalità precise di impiego dei fondi saranno definite dalle strutture beneficiarie in relazione alle necessità cliniche e sociali individuate sul territorio.
Per le famiglie dei pazienti dell'Ematologia e per le realtà associative del territorio, la donazione rappresenta un rinforzo alle attività quotidiane di cura e accompagnamento, in una provincia dove la rete del terzo settore e la collaborazione con le strutture sanitarie sono spesso decisive per garantire servizi non sempre coperti dal bilancio pubblico.