Riconsegna al termine del primo intervento di recupero
La chiesa di San Camillo, situata all'interno dell'ospedale Carlo Poma di Mantova, è stata ufficialmente riaperta alla comunità in occasione del suo centenario dopo 14 anni di chiusura. La cerimonia di riconsegna è stata presieduta dal vescovo monsignor Marco Busca e si è svolta alla presenza del prefetto Bolognesi, della vicesindaca Sortino, della direttrice generale di Asst Gerola e di una numerosa partecipazione di fedeli.
La riapertura segna il completamento della prima fase del restauro, resa possibile da una raccolta fondi promossa con la campagna “Salviamo San Camillo” e da contributi pubblici e privati. Gli interventi realizzati finora hanno interessato principalmente la copertura e l'impianto elettrico; all'interno è stata installata una rete di protezione sul soffitto per evitare cadute di intonaco.
Risorse mobilitate e impegno collettivo
I lavori sono stati avviati grazie a un impegno finanziario che unisce donazioni private, fondazioni e campagne di raccolta. I dati noti relativi al primo stralcio dei lavori sono i seguenti:
| Voce | Importo |
|---|---|
| Fondi raccolti complessivi (primo intervento) | oltre 200.000 € |
| Donazione Fondazione Cariplo | 80.000 € |
- Promotori: ASST e campagne locali di raccolta fondi
- Sostenitori: Fondazione Cariplo, Fondazione Comunità Mantovana, aziende e privati
- Interventi svolti: tetto, impianto elettrico, rete anti-intonaco
La chiesa era stata chiusa nel 2012, in seguito ai controlli sugli edifici eseguiti dopo il terremoto, che avevano messo in luce criticità di sicurezza già presenti prima del sisma. Con la riapertura si avvia una fase di recupero progressivo: i lavori annunciati non si esauriscono con questo primo stralcio, ma proseguiranno con interventi sulle superfici interne e sull'intonacatura esterna.
Funzioni e gestione pastorale
Dal punto di vista della fruizione, la chiesa non tornerà a funzionare con un uso liturgico completo ma sarà aperta regolarmente per la comunità ospedaliera e cittadina. Al suo interno verrà celebrata la messa domenicale, fissata alle 17.30. La cura pastorale sarà affidata a don Stefano Menegollo, già cappellano prima della chiusura, e a don Gianni Nobis, che si alterneranno nel servizio.
La riapertura rappresenta non solo il recupero di un luogo di culto, ma anche il ripristino di uno spazio di riferimento per pazienti, famiglie e operatori sanitari, dove poter trovare un momento di raccoglimento e sostegno. Nella stessa giornata è stata inoltre inaugurata la nuova sala riunioni aziendale intitolata alla memoria dell'ex direttore amministrativo Corrado Pavarini e presentato il volume dedicato a Ido Traldi, a testimonianza dell'attenzione anche alla memoria istituzionale dell'ospedale.
Per la città di Mantova la riapertura di San Camillo segna un passo concreto nella tutela del patrimonio e nella valorizzazione di luoghi che intrecciano storia, cura e comunità. Rimane ora aperta la necessità di completare i lavori previsti nelle fasi successive per assicurare la piena funzionalità e la sicurezza dell'edificio.