Un tessuto di vicinato che si assottiglia
Tra il 2019 e il 2025 la provincia di Mantova ha visto ridursi il numero di bar da 1.088 a 882, una contrazione pari al ‑18,9%. Nel capoluogo il calo è ancora più accentuato: i bar sono scesi da 252 a 196, cioè un calo del 22,2%.
I dati emergono da un'analisi dell'ufficio economico di Confesercenti, basata sulle informazioni ufficiali di Infocamere, e collocano la provincia al terzo posto in Lombardia per intensità della diminuzione degli esercizi da bar, dopo le province di Sondrio e Lecco. La riduzione supera sia la media regionale, pari al ‑17,5%, sia quella nazionale, ferma al ‑14,2%.
"Un bar non è soltanto un’attività economica. In molti paesi rappresenta uno dei pochi luoghi rimasti dove le persone si incontrano, dove si mantengono relazioni e si crea quella presenza quotidiana che contribuisce a tenere vivo un centro abitato"
La chiusura degli esercizi non riguarda esclusivamente il capoluogo, ma coinvolge anche centri minori e borghi, accentuando il fenomeno della cosiddetta desertificazione commerciale. Per Confesercenti Mantova, la perdita di luoghi d'incontro ha ricadute dirette sulla qualità della vita e sull'attrattività dei paesi più piccoli.
Impatto economico e cause
Secondo lo studio, la diminuzione degli esercizi si traduce in una perdita stimata di 16,8 milioni di euro per il capoluogo e di 61,8 milioni di euro per l'intera provincia, indicatori che misurano la riduzione della ricchezza territoriale connessa alla contrazione della rete commerciale.
Le ragioni richiamate dagli operatori riguardano diversi fattori: la riduzione del potere d'acquisto delle famiglie, che incide sui consumi fuori casa; i costi crescenti di gestione per le imprese; e la perdita di frequentazione dei centri storici. Per i pubblici esercizi oggi gestire un bar significa dover affrontare una situazione «molto diversa rispetto al passato».
- Numeri chiave: 1.088 bar (2019) → 882 bar (2025), -18,9% complessivo.
- Capoluogo: 252 → 196 bar, -22,2%.
- Perdita stimata: 16,8 milioni euro (capoluogo); 61,8 milioni euro (provincia).
Cosa significa per comuni e cittadini
La chiusura anche di una singola attività può avere effetti sproporzionati nelle realtà minori: il locale che chiude spesso non è solo un punto vendita, ma il luogo dove si scambiano notizie, si mantengono rapporti e si manifesta la presenza quotidiana che dà vivacità al centro abitato. Se il bar rimasto è l'ultimo punto di incontro, la sua scomparsa aumenta il rischio che il paese perda appeal e servizi.
Per contrastare la tendenza, gli operatori propongono interventi che favoriscano la sostenibilità economica delle attività: misure di supporto alla domanda, riduzioni delle spese fisse o incentivi locali che rendano più semplice l'apertura e la gestione di esercizi di prossimità. Nel dibattito regionale e locale la questione delle reti di vicinato e della funzione sociale dei bar potrebbe orientare politiche di rigenerazione dei centri urbani.
| Voce | 2019 | 2025 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Provincia di Mantova (bar) | 1.088 | 882 | -18,9% |
| Capoluogo (bar) | 252 | 196 | -22,2% |
La fotografia fornita dallo studio invita a riflettere sia a livello istituzionale sia tra gli operatori privati su azioni concrete per preservare i servizi di prossimità e il ruolo sociale che molte attività svolgono quotidianamente nei centri mantovani.