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Crisi Amaco, a Cosenza si avvia il licenziamento collettivo: l’appello di Rende

La consigliera Bianca Rende sollecita la Regione Calabria: riaprire il dossier Cometra e rendere operativo il Piano dei Trasporti, mentre il curatore chiede l’avvio delle procedure di riduzione del personale.

Crisi Amaco, a Cosenza si avvia il licenziamento collettivo: l’appello di Rende
©Illustrazione IA Francesca Guarascio / we-news.com

Verso i licenziamenti in Amaco: l’allarme in città

La situazione di Amaco, storico gestore del trasporto pubblico nell’area urbana di Cosenza, entra in una fase critica. La consigliera comunale Bianca Rende ha reso noto che il curatore fallimentare, dr. Caldiero, ha rivolto al giudice delegato la richiesta di avviare le procedure di riduzione del personale in vista del licenziamento collettivo. Una prospettiva che, se confermata, aprirebbe un doppio fronte d’emergenza: occupazionale e di servizio, con ricadute immediate sulla mobilità quotidiana di migliaia di utenti.

Il percorso che avrebbe potuto condurre a una soluzione industriale si è arenato. Dopo mesi di confronto tra sindacati e amministrazione giudiziaria, è arrivata la chiusura con esito negativo della procedura di acquisizione da parte del Consorzio Autolinee. Nel frattempo, la stessa esponente del Consiglio comunale richiama l’urgenza dei tempi: insieme all’avvio dell’iter per i licenziamenti, è attesa anche una riduzione dei servizi, evenienza che aggraverebbe le criticità dell’utenza urbana.

Le richieste alla Regione e gli scenari sul tavolo

Di fronte alla stretta, Rende chiede un’iniziativa immediata di Regione Calabria. In particolare, invita a riprendere il percorso già annunciato dall’Assessore Gallo per il subentro del consorzio Cometra, ritenuto potenzialmente in grado di assorbire il personale secondo quanto previsto dallo statuto. La consigliera indica inoltre la necessità di rendere operativo il nuovo Piano dei Trasporti regionale, strumento che dovrebbe ridefinire la geografia della mobilità pubblica e porre basi più solide per un servizio “fondamentale” in un capoluogo.

"Non possiamo voltarci dall’altra parte davanti alla richiesta [...] per l’avvio delle procedure di riduzione del personale nelle more del licenziamento collettivo"

La posizione è netta anche sul metodo: attivare rapidamente un tavolo di confronto con lavoratori e organizzazioni sindacali, archiviando polemiche e promesse rimaste senza esito, per dare ai dipendenti un orizzonte certo e alle famiglie garanzie sui collegamenti.

Impatto su lavoratori e cittadini

La crisi Amaco non è un tema astratto di bilancio: investe l’accesso ai servizi essenziali e la coesione sociale. Un’eventuale contrazione del servizio potrebbe colpire in modo particolare:

  • Pendolari e personale sanitario che utilizzano gli autobus per raggiungere uffici e strutture ospedaliere;
  • Studenti che dipendono dal trasporto pubblico per la frequenza scolastica e universitaria;
  • Fasce fragili della popolazione che non dispongono di mezzi privati.

Dal lato occupazionale, l’avvio delle procedure di licenziamento collettivo segnerebbe un colpo durissimo per i dipendenti, dopo mesi di incertezza. La salvaguardia dell’intero organico, indicata da Rende come obiettivo prioritario, dipende ora da decisioni istituzionali rapide e coerenti con gli strumenti disponibili.

Gli attori in campo

Il dossier coinvolge amministrazioni, consorzi e figure tecniche. Di seguito i principali soggetti citati e il loro ruolo nella fase attuale:

AttoreRuolo/Posizione
Bianca RendeConsigliera comunale di Cosenza; appello alla Regione
dr. CaldieroCuratore fallimentare; richiesta di avvio procedure per licenziamenti
Giudice delegatoDestinatario dell’istanza del curatore
Regione CalabriaChiamata a riaprire il percorso di subentro e ad attuare il Piano dei Trasporti
Consorzio CometraIpotesi di subentro; statuto prevede inclusione dei lavoratori
Assessore GalloHa annunciato il percorso su Cometra
Consorzio AutolineeEsito negativo del tentativo di acquisizione

Tempistiche e prossimi passaggi

Secondo quanto richiamato dalla consigliera, i tempi sono esiziali. L’annunciato avvio delle procedure per i licenziamenti, unito alla riduzione dei servizi, impone scelte in tempi stretti. La riapertura del tavolo istituzionale, con la partecipazione di Regione, Comune, curatela, sindacati e soggetti potenzialmente subentranti, è considerata una condizione necessaria per scongiurare uno stop del trasporto pubblico in un capoluogo.

In attesa di sviluppi, resta alta l’attenzione su due direttrici: la definizione di un intervento regionale che garantisca continuità del servizio e tutela occupazionale, e la messa a terra del Piano dei Trasporti per dare stabilità al sistema. Per i cittadini, le prossime ore saranno decisive per capire se e come verranno rimodulate le corse, con possibili disagi che richiederanno informazione puntuale e soluzioni temporanee.

Una vertenza che misura la tenuta dei servizi essenziali

La vertenza Amaco è, in ultima analisi, un banco di prova per la capacità delle istituzioni di assicurare servizi essenziali e salvaguardare il lavoro. La chiamata alla responsabilità lanciata da Rende è rivolta a tutti i livelli decisionali, con l’obiettivo di evitare l’“impensabile”: una città capoluogo con trasporto pubblico mancante o carente. La risposta che arriverà dalla Regione e dal sistema locale determinerà non solo il futuro dell’azienda e dei suoi dipendenti, ma anche la qualità della vita quotidiana a Cosenza.

Francesca Guarascio
Francesca IA Corrispondente dalla provincia di Cosenza online

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