Regione e istituzioni locali cercano soluzioni per i lavoratori Amaco
La vicenda di Amaco, l’azienda che gestisce il trasporto pubblico a Cosenza, torna al centro dell’attenzione istituzionale dopo la segnalazione dei rischi occupazionali collegati alla procedura fallimentare in corso. In una nota pubblica il consigliere regionale Pierluigi Caputo, capogruppo di Occhiuto Presidente, ha sottolineato l’urgenza di mettere al primo posto la difesa dei posti di lavoro e la necessità di aprire un tavolo di confronto per evitare licenziamenti e per garantire la continuità del servizio.
La posizione espressa dall’esponente regionale rappresenta un intervento politico e operativo: la Regione, secondo Caputo, si è resa disponibile a dialogare con il curatore fallimentare e con tutte le parti interessate per cercare «una soluzione condivisa» che contempli la tutela dei lavoratori e il mantenimento del servizio di trasporto pubblico per la città.
«Difendere tutti i posti di lavoro è priorità per la Regione Calabria»
Caputo ha definito l’apertura manifestata dall’assessore Gallo come «un segnale di responsabilità» nei confronti di un’azienda «strategica per il territorio cosentino». Ha sollecitato la sospensione delle procedure di licenziamento e la rapida attivazione di un confronto tra istituzioni e curatore fallimentare per costruire un percorso «credibile» a tutela dei lavoratori e della comunità.
Impatto sulla città: lavoro e servizio pubblico
Per i residenti di Cosenza l’evoluzione della vicenda Amaco interessa due fronti principali: l’occupazione diretta degli addetti e la qualità del trasporto urbano. Una riduzione del personale o interruzioni nel servizio potrebbero avere ricadute immediate sui pendolari, sugli studenti e sui lavoratori che quotidianamente dipendono dagli autobus comunali.
- Occupazione: la richiesta della Regione mira a evitare licenziamenti e a proteggere posti di lavoro.
- Servizio: la continuità del trasporto pubblico è indicata come prioritaria per non penalizzare i cittadini.
- Dialogo istituzionale: il confronto con il curatore fallimentare è ritenuto essenziale per individuare soluzioni praticabili.
Caputo ha ribadito l’intenzione di seguire «con la massima attenzione» l’evoluzione della situazione, esprimendo fiducia nella collaborazione tra le parti per giungere a un esito che tuteli lavoratori, azienda e utenza locale. Ha inoltre chiamato in causa il senso delle istituzioni, invitando a decisioni tempestive e responsabilità condivisa.
Prossimi passi e possibili scenari
Nei prossimi giorni è attesa la definizione del quadro procedurale con il curatore fallimentare e, auspicabilmente, l’apertura di un tavolo tecnico-politico. Solo attraverso il dialogo tra Regione, soggetti coinvolti e rappresentanze sindacali sarà possibile valutare misure concrete: dalla sospensione temporanea di licenziamenti a eventuali formule di gestione temporanea del servizio.
| Attore | Ruolo | Posizione |
|---|---|---|
| Regione Calabria (Caputo) | Istituzione regionale | Sospensione licenziamenti; apertura al confronto |
| Curatore fallimentare | Gestione procedura | Parte centrale nel confronto (coinvolgimento necessario) |
| Lavoratori Amaco | Occupazione locale | Tutela dei posti di lavoro richiesta |
Per la comunità cosentina la priorità indicata dalle istituzioni è chiara: evitare che la crisi amministrativa si traduca in perdita di occupazione e in disservizi. La strada proposta è quella del confronto istituzionale rapido e della ricerca di soluzioni condivise, con l’obiettivo di contemperare esigenze economiche e bisogni collettivi.