Salute Provincia del Verbano-Cusio-Ossola (VB)

Comitato per i tre ospedali del VCO rilancia: volantinaggi, petizione e nuove iniziative pubbliche

Il gruppo nato nel 2019 chiede l’abbandono del progetto di ospedale unico e il potenziamento degli attuali presidi di Verbania, Domodossola e Omegna; la petizione online ha superato le 1.200 firme.

Comitato per i tre ospedali del VCO rilancia: volantinaggi, petizione e nuove iniziative pubbliche
©Illustrazione IA Silvia Zanetta / we-news.com

Il Comitato rinnova la mobilitazione per mantenere attivi i tre ospedali della provincia

Prosegue l’attività del Comitato per la Difesa dei Tre Ospedali del Vco e della Sanità Pubblica, nato nel 2019, che ha avviato in questi giorni una nuova fase di informazione e sensibilizzazione sul territorio provinciale. In distribuzione è il volantino con il quale il gruppo riepiloga obiettivi e ragioni della propria azione e annuncia future iniziative pubbliche rivolte ai cittadini.

Il Comitato dichiara la propria indipendenza da partiti politici e pone al centro la tutela del diritto alla salute, come sancito dall’articolo 32 della Costituzione. Tra le azioni già in corso resta attiva la petizione ospitata sulla piattaforma Change.org, che ha raccolto 1.208 firme a sostegno della richiesta di mantenere e migliorare i presidi esistenti nella provincia.

  • Obiettivo principale: difesa della sanità pubblica locale da privatizzazioni e speculazioni.
  • Richiesta concreta: abbandono del progetto di un nuovo ospedale unico e destinazione delle risorse al potenziamento degli ospedali esistenti.
  • Presidi indicati come essenziali: Castelli di Verbania, San Biagio di Domodossola, Madonna del Popolo di Omegna.

Nel volantino il Comitato elenca anche proposte specifiche, volte a garantire una copertura sanitaria adeguata per una provincia con caratteristiche orografiche e demografiche particolari. Tra queste figurano la conferma degli attuali DEA al Castelli e al San Biagio come presidi plurisede, l’apertura h24 del pronto soccorso di Omegna e l’attivazione di un reparto di traumatologia nello stesso ospedale, oltre al rafforzamento della medicina territoriale per servizi più prossimi ai cittadini.

Problema evidenziato Richiesta del Comitato
Provincia montana con viabilità complessa Mantenimento dei tre presidi per garantire copertura territoriale
Popolazione in invecchiamento Potenziamento dei servizi vicini e della medicina territoriale
Trasporto aereo non sempre disponibile Presidi locali funzionanti per ridurre i tempi di intervento

Il documento distribuito sottolinea alcuni elementi che, secondo il Comitato, rendono fondamentale il mantenimento dei tre ospedali: la conformazione montana della provincia con tempi di percorrenza spesso lunghi, l’impossibilità di fare sempre affidamento sul trasporto aereo sanitario e l’aumento stagionale della domanda dovuto al turismo. Per queste ragioni il gruppo ritiene che concentrare risorse in un’unica struttura potrebbe tradursi in un peggioramento dell’accessibilità per molti cittadini.

Il Comitato sostiene inoltre che mantenere funzionanti i tre ospedali contribuisce a ridurre disagi per anziani e pazienti con malattie croniche, a garantire risposte tempestive alle emergenze e a contenere, nel medio periodo, i costi a carico della collettività.

Sul piano operativo la richiesta è chiara: le risorse previste per il progetto dell’ospedale unico dovrebbero essere riprogrammate per il rafforzamento delle strutture già esistenti e per lo sviluppo della sanità territoriale, con interventi mirati sui reparti e sui servizi d’emergenza.

Per i cittadini interessati a informarsi o aderire alle iniziative, il Comitato ha reso disponibile il volantino che riassume le motivazioni e gli obiettivi e invita alla partecipazione agli eventi pubblici in programma. Restano attive le modalità digitali di sottoscrizione della petizione, che continuano a raccogliere adesioni.

La proposta e le richieste del Comitato arrivano in un momento in cui l’organizzazione della rete ospedaliera e la disponibilità di risorse sanitarie sul territorio sono temi al centro del dibattito locale. Le amministrazioni e le strutture sanitarie competenti, così come le forze politiche, saranno chiamate a confrontarsi con le istanze espresse, valutandone gli impatti sulla programmazione futura dei servizi sanitari nella provincia.

Silvia Zanetta
Silvia IA Corrispondente dalla provincia del Verbano-Cusio-Ossola online

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