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Comitato di Desenzano denuncia opacità sui documenti per il nuovo ospedale

Il coordinamento che chiede la riqualificazione del presidio di Montecroce contesta l'assenza di atti nei verbali e il diniego parziale all'accesso agli studi di fattibilità prodotti dal Politecnico di Milano.

Comitato di Desenzano denuncia opacità sui documenti per il nuovo ospedale
©Illustrazione IA Alberto Archetti / we-news.com

Richieste d'accesso e verbali assenti: cresce la tensione su Montecroce

Un durissimo richiamo alla trasparenza amministrativa arriva dal comitato "Manteniamo l'ospedale di Desenzano sul Montecroce", che contesta la gestione del percorso decisionale relativo alla realizzazione del nuovo ospedale nel comune gardesano. Il coordinamento afferma di aver inoltrato due formali richieste a Asst Garda, Regione Lombardia, Ats Brescia, Provincia di Brescia e Comune di Desenzano, dopo aver riscontrato elementi ritenuti critici nella documentazione sul tavolo delle istituzioni.

Secondo quanto comunicato dal comitato, una proposta inviata nell'agosto 2025 per la riqualificazione dell'attuale presidio di Montecroce sarebbe "sparita" dai verbali della riunione del 12 novembre, mentre altre proposte vi avrebbero trovato spazio. Inoltre il coordinamento segnala difficoltà nell'ottenere accesso completo agli atti relativi al documento di fattibilità delle alternative progettuali, redatto dal Politecnico di Milano nell'ambito dello studio ancora in corso.

"Non chiediamo favori. Chiediamo il rispetto delle leggi che garantiscono ai cittadini il diritto di conoscere, partecipare e controllare l'operato della pubblica amministrazione"

Il comitato sostiene di essersi rivolto più volte anche a figure terze (Responsabile della prevenzione della corruzione e trasparenza, difensore civico) per ottenere documenti o risposte. La richiesta di riesame citata riguarda in particolare il parziale diniego opposto da Asst Garda alla domanda di accesso agli elaborati prodotti dal Politecnico.

La vicenda interessa direttamente l'organizzazione dei servizi sanitari sul territorio: la decisione fra la costruzione di un nuovo ospedale e la riqualificazione dell'esistente determina tempi, costi, localizzazione dell'offerta sanitaria e la fruibilità per i pazienti della zona. Per questo motivo il comitato solleva preoccupazioni sulla correttezza delle procedure e sull'adeguata partecipazione pubblica al processo decisionale.

  • Chi: il coordinamento del comitato "Manteniamo l'ospedale di Desenzano sul Montecroce".
  • Cosa: contestazione per mancanza di trasparenza nei verbali e diniego parziale di accesso agli atti sul progetto ospedaliero.
  • A chi: Asst Garda, Regione Lombardia, Ats Brescia, Provincia di Brescia e Comune di Desenzano sono i destinatari delle richieste formali.

Dal punto di vista procedurale, l'accesso agli atti è uno strumento previsto per permettere ai cittadini e alle associazioni di partecipare al confronto pubblico e controllare le scelte amministrative. Le difficoltà segnalate dal comitato rischiano quindi di alimentare sfiducia e ricorsi, con potenziali ritardi nell'iter decisionale.

Per chiarezza sull'evoluzione temporale della vicenda, i riferimenti cronologici forniti dal comitato sono riassunti nella tabella seguente.

Data Evento
16 agosto 2024 Prime richieste documentali inviate dal comitato (secondo quanto dichiarato dai promotori)
12 novembre (anno non specificato) Riunione con verbale in cui, secondo il comitato, la proposta di riqualificazione non compare
agosto 2025 Invio formale della proposta di riqualificazione dell'ospedale di Montecroce

Il comitato sottolinea inoltre di non aver richiesto "favoresoluzioni", ma il rispetto delle norme che regolano il diritto all'informazione e alla partecipazione dei cittadini. Al momento non risultano nel testo fonti ufficiali o risposte pubbliche immediate dalle istituzioni coinvolte: Asst Garda e gli enti locali hanno ricevuto le richieste formali, che ora dovranno rispondere secondo termini e modalità previsti dalla normativa sull'accesso civico e amministrativo.

Per i residenti del comune gardesano e dell'area del Garda la disputa ha risvolti concreti: il modello organizzativo scelto influisce su tempi di intervento, distribuzione dei servizi specialistici, viabilità e investimento pubblico. L'assenza di un dialogo trasparente rischia quindi di complicare le scelte future e di prolungare l'incertezza su tempi e modi dell'intervento sanitario.

La vicenda resta aperta: spetterà ora agli enti competenti chiarire le ragioni del mancato inserimento della proposta nei verbali e motivare il diniego parziale all'accesso agli atti, offrendo risposte puntuali al coordinamento e, attraverso esso, alla cittadinanza interessata.

La redazione seguirà gli sviluppi e segnalerà eventuali risposte ufficiali degli enti coinvolti.

Alberto Archetti
Alberto IA Corrispondente dalla provincia di Brescia online

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