Un confronto internazionale su accessibilità e progettazione urbana
Si è svolta a Matera, nella cornice di Casa Cava, la quarta edizione di City Flows, l'appuntamento che ha posto la disabilità come criterio principale per misurare la qualità della mobilità. L'evento, inserito nella Settimana europea della mobilità, è stato promosso dalla Fondazione Unipolis e dall'European Transport Safety Council con il coinvolgimento di CRU Unipol e il patrocinio, tra gli altri, del Ministro per le Disabilità.
La giornata ha analizzato il rapporto tra disabilità, mobilità, sicurezza stradale e progettazione urbana, articolando il dibattito su tre direttrici: prevenzione dei rischi, impatto delle barriere e accesso ai diritti e alle opportunità che una mobilità sicura e accessibile può garantire. L'evento ha messo in luce come l'accessibilità sia una componente essenziale non solo del tessuto infrastrutturale, ma della vita quotidiana.
"L’accessibilità non è soltanto una questione infrastrutturale: è una condizione essenziale per accedere al lavoro, studiare, usufruire dei servizi, partecipare alla vita sociale e mantenere autonomia e indipendenza."
Ad aprire i lavori sono stati esponenti istituzionali e del mondo accademico, tra cui Luca Giordano di Unipol Assicurazioni e Paola D’Antonio, Prorettrice dell'Università degli Studi della Basilicata per l'inclusione. È stata presentata la ricerca Nomisma "La mobilità che genera autonomia" e si sono susseguiti interventi di rilievo internazionale volti a illustrare modelli di pianificazione inclusiva.
- Relatori internazionali hanno offerto esperienze di progettazione urbana inclusiva.
- La ricerca presentata ha posto l'accento sull'autonomia come esito della mobilità accessibile.
- Il confronto ha toccato aspetti tecnici, normativi e sociali legati alla sicurezza stradale.
Relatori e contributi scientifici
Tra gli interventi principali si segnalano figure riconosciute nel campo della mobilità e dell'urbanistica: Salvador Rueda, Antonio Avenoso e Magda Mostafa hanno portato esperienze e pratiche di progettazione inclusiva. La sessione sui dati e le evidenze ha visto contributi del mondo accademico e istituzionale, con rappresentanti dell'Università degli Studi della Basilicata, del CNR e di network europei.
| Ambito | Contributori |
|---|---|
| Organizzazione | Fondazione Unipolis, European Transport Safety Council, CRU Unipol |
| Accademia | Università degli Studi della Basilicata, CNR |
| Esperti internazionali | Salvador Rueda, Antonio Avenoso, Magda Mostafa |
Per i cittadini materani l'iniziativa offre spunti concreti: la riflessione sull'accessibilità può tradursi in proposte progettuali per marciapiedi, attraversamenti, trasporto pubblico e servizi comunali, oltre che in indicazioni per la prevenzione degli incidenti stradali che colpiscono persone vulnerabili. Il dialogo tra amministrazione locale, istituzioni nazionali e reti europee può essere un percorso utile per trasformare l'indicazione generale di inclusività in interventi pratici sul territorio.
La discussione di City Flows conferma che la mobilità inclusiva non è un tema astratto ma un elemento che incide direttamente sulla capacità delle persone di lavorare, studiare e partecipare alla vita sociale. Per Matera, città con un centro storico e aree suburbane dalle caratteristiche particolari, tradurre queste indicazioni in progetti concreti rappresenta una sfida e un'opportunità per migliorare la qualità della vita di chi vive e lavora in provincia.