Stabilità del greggio, tensione sui raffinati e effetti sulla pompa
Nell'ultima settimana le quotazioni del greggio mostrano una sostanziale stabilità, ma per gli automobilisti di Fermo e della provincia il quadro rimane complesso. Secondo i dati settimanali della Figisc, il Brent registra una variazione minima: +0,18% in dollari al barile e -0,22% in euro al barile, quest'ultima diminuzione dovuta all'apprezzamento del cambio euro/dollaro.
Nonostante il greggio quasi stabile, le materie prime raffinate sulla piazza del Mediterraneo sono aumentate in modo marcato in una settimana, con ricadute possibili sui prezzi retail nei prossimi giorni. In particolare si rilevano incrementi di +2,33% per la benzina e di +7,11% per il gasolio.
- Disponibilità e scorte: la crescita delle quotazioni dei raffinati viene interpretata come segnale di una criticità nella disponibilità dei prodotti e delle scorte.
- Prezzi alla pompa: a livello nazionale si osservano diminuzioni medie contenute del prezzo alla pompa, ma la dinamica resta influenzata dalle quotazioni internazionali e dalle politiche commerciali dei distributori.
- Accise: lo sconto temporaneo sulle accise è terminato e l'imposta è tornata ai valori del 18 marzo 2026.
In numeri, tra il 26 giugno e il 3 luglio 2026 i cambi più rilevanti segnalati sono questi:
| Voce | Variazione |
|---|---|
| Brent (in $/barile) | +0,18% |
| Brent (in €/barile) | -0,22% |
| Benzina (raffinati, Mediterraneo) | +2,33% |
| Gasolio (raffinati, Mediterraneo) | +7,11% |
| Prezzo medio alla pompa (variazione nazionale) | Benzina -0,010 / -0,011 €/lt, Gasolio -0,020 / -0,021 €/lt |
| Quotazioni internazionali (variazione €/lt con IVA) | Gasolio +0,058 €/lt, Benzina +0,017 €/lt |
Un elemento che inciderà sui costi immediati è la fine dello sconto sulle accise: l'imposta è stata ristabilita a 0,67290 €/lt per benzina e gasolio, valore in vigore dal 18 marzo 2026. Nel bilancio contabile questo significa un incremento dell'accisa stimato in 0,050 €/lt più IVA, ossia circa +0,061 €/lt.
Per gli automobilisti di Fermo la situazione pratica nei prossimi giorni dipenderà da due fattori principali: l'andamento internazionale dei prodotti raffinati e le decisioni delle compagnie e degli esercenti sulla modulazione dei margini lordi industriali. Non è escluso che, nonostante la leggera discesa media alla pompa registrata a livello nazionale, singoli distributori possano adeguare i prezzi al rialzo per assorbire maggiori costi o per variazioni locali della disponibilità.
Il quadro che emerge invita a cautela: la stabilità del prezzo del greggio non si traduce automaticamente in riduzione immediata del costo del rifornimento, mentre la fine dei sconti sulle accise aggiunge un elemento di pressione sul breve periodo. I consumatori di Fermo sono dunque chiamati a monitorare i listini locali e a considerare, se possibile, strategie di rifornimento più attente nei prossimi giorni.