Un anno di internazionalizzazione per l’Angioy
L’Istituto Angioy di Carbonia archivia un anno scolastico segnato da una partecipazione senza precedenti ai programmi di Erasmus, scambi e percorsi di multilinguismo. In totale, 120 studenti hanno preso parte a attività didattiche e formative oltre confine, in una rete di collaborazioni che ha abbracciato Portogallo, Spagna, Germania, Repubblica Ceca, Danimarca, Irlanda e Svezia. L’istituto ha parlato di un’operazione «corposa», costruita per offrire ai ragazzi del Sulcis percorsi concreti di apertura europea e potenziamento delle competenze.
«Un'esperienza straordinaria – afferma la preside Teresa Florio – che ha permesso ai nostri studenti di affrontare la diversità delle culture in tutta l'Europa».
Scambi e Paesi coinvolti
La mappa delle destinazioni racconta una progettazione strutturata su più indirizzi e classi. Otto studenti delle terze – provenienti dagli indirizzi Liceo, Biotecnologie e Informatica – hanno lavorato con l’istituto di Matosinhos, in Portogallo; altri otto hanno svolto attività con i coetanei dell’istituto di Sanlúcar de Barrameda, a Cadice, in Spagna. Per le quarte è arrivato il confronto con i pari del Werner Von Siemens Gymnasium di Bad Harzburg, in Germania. Ad aprile, 14 alunni hanno collaborato con il Gymnazium di Brutal, nella Repubblica Ceca. Il percorso multilingue ha visto 16 studenti dell’indirizzo grafico impegnati in Danimarca, mentre altri 25 hanno seguito attività con Engstem, in Irlanda. Pochi giorni fa si è chiuso il ciclo con un gruppo di 16 alunni in Svezia.
| Destinazione | Istituto/Programma | Numero studenti |
|---|---|---|
| Portogallo (Matosinhos) | Partner locale | 8 |
| Spagna (Sanlúcar de Barrameda, Cadice) | Partner locale | 8 |
| Germania (Bad Harzburg) | Werner Von Siemens Gymnasium | n.d. |
| Repubblica Ceca (Gymnazium di Brutal) | Scambio | 14 |
| Danimarca | Multilinguismo – indirizzo grafico | 16 |
| Irlanda (Engstem) | Scambio/programma | 25 |
| Svezia | Scambio | 16 |
Competenze linguistiche e professionali
Il progetto ha coinvolto più indirizzi dell’istituto, dalla tecnologia alle scienze, fino alla grafica, incrociando l’apprendimento linguistico con attività didattiche in contesti europei. Per la scuola si tratta di un investimento sulla qualità della formazione: l’approccio multilingue e l’esperienza in classi e laboratori stranieri consentono agli studenti di misurarsi con metodologie diverse, potenziando autonomia, problem solving e capacità di lavoro in gruppo. In prospettiva, l’esposizione a pratiche organizzative e ambienti formativi differenti può risultare utile anche nella transizione verso i percorsi di stage e le prime esperienze nel mondo del lavoro.
Si tratta di un tassello rilevante anche per il territorio: in una provincia che guarda con attenzione alle opportunità giovanili, l’apertura alle reti europee favorisce l’aggiornamento delle competenze e amplia l’orizzonte formativo disponibile a Carbonia e nel Sulcis. La dimensione internazionale non sostituisce la didattica ordinaria ma la affianca, restituendo agli studenti contesti reali in cui mettere alla prova ciò che apprendono in aula.
Organizzazione delle esperienze
Le attività hanno interessato classi terze e quarte con formule differenziate: scambi strutturati tra istituti, mobilità dedicate al multilinguismo e soggiorni didattici brevi. Il coinvolgimento trasversale tra indirizzi (Liceo, Biotecnologie, Informatica, Grafica) segnala un’impostazione mirata a integrare lingua e competenze tecniche. La scuola sottolinea il valore della diversità culturale come leva di apprendimento, in linea con gli obiettivi dei programmi europei per l’istruzione.
- 120 studenti coinvolti complessivamente in mobilità e attività internazionali.
- Collaborazioni con istituti scolastici in sei Paesi europei e più indirizzi dell’Angioy.
- Percorsi di multilinguismo e scambi che hanno interessato sia terze sia quarte classi.
Ricadute per famiglie e comunità scolastica
Per le famiglie del territorio, l’offerta internazionale di quest’anno scolastico rappresenta un segnale chiaro: la scuola locale sta investendo su esperienze che completano il profilo formativo dei ragazzi, con attenzione a lingue, competenze trasversali e orientamento. La possibilità di confrontarsi con Peers e docenti di altri sistemi scolastici aiuta a maturare scelte più consapevoli per il proseguimento degli studi o per l’ingresso nel lavoro, mentre la città beneficia di giovani più attrezzati a muoversi in contesti europei.
La chiusura del percorso con i rientri dagli ultimi scambi in Svezia rafforza il bilancio di un anno definito dalla dirigente come «straordinario». L’istituto prevede di mantenere alta l’attenzione sull’internazionalizzazione, puntando a consolidare le collaborazioni costruite e a valorizzare i risultati ottenuti in aula, nelle lingue e nelle discipline d’indirizzo.