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Caos al carcere di Enna: sedata una rivolta in ala vecchia, danni e possibili trasferimenti

Un presidio speciale è intervenuto nel pomeriggio per riportare la calma dopo che circa un centinaio di detenuti avevano preso il controllo di alcune sezioni. Distrutta la videosorveglianza; il sindacato denuncia sovraffollamento e strutture fatiscenti.

Caos al carcere di Enna: sedata una rivolta in ala vecchia, danni e possibili trasferimenti
©Illustrazione IA Concetta La Porta / we-news.com

Disordini e intervento del Gio: la situazione nel penitenziario di Enna

Una protesta scoppiata questa mattina nel carcere di Enna è stata sedata in serata dopo l'intervento del Gio, il Gruppo di intervento operativo della Polizia penitenziaria, giunto da Catania. Secondo le informazioni rese note, all'origine dei disordini ci sarebbe stato un guasto alla centralina telefonica e, alternativamente, il lancio di pacchi dall'esterno contenenti materiale illecito, eventi che hanno fatto esplodere tensioni già persistenti.

Le fonti parlano di circa un centinaio di detenuti che hanno preso temporaneamente il controllo di alcune sezioni, con danni ritenuti ingenti alle aree coinvolte, tra cui la distruzione dell'impianto di videosorveglianza. Per questo motivo non si esclude la necessità di trasferire una parte della popolazione carceraria in altri istituti.

"La rivolta al carcere di Enna è stata sedata grazie al grande lavoro degli agenti penitenziari. Tutti i detenuti sono stati riportati nelle camere di pernottamento e sono in corso le perquisizioni e gli arresti dei promotori, che verranno trasferiti in altri istituti."

Il sindacato autonomo di polizia penitenziaria Sappe ha qualificato l'episodio come una «rivolta annunciata», sostenendo che già da tempo erano stati segnalati problemi legati al caldo, al sovraffollamento e allo stato fatiscente di alcune parti della struttura, in particolare dell'ala vecchia dove sono programmati interventi di ristrutturazione. Secondo la ricostruzione sindacale, la tensione si sarebbe accumulata ulteriormente dopo che temporali recenti e un fulmine avrebbero danneggiato impianti, con il blackout della telefonia nei giorni precedenti.

La cronologia riferita indica che i disordini sono iniziati intorno alle 11, mentre un altro elemento segnalato è stato l'intercettazione, tra le 10 e le 10.30, del lancio di quattro pacchi dall'esterno contenenti materiale illecito diretto ai detenuti. Le autorità hanno avviato perquisizioni interne e sono in corso accertamenti per individuare i promotori e le responsabilità.

  • Intervento operativo: Gruppo Gio giunto da Catania nel pomeriggio
  • Coinvolgimento stimato: circa un centinaio di detenuti
  • Conseguenze pratiche: danni alle sezioni, distruzione della videosorveglianza, possibili trasferimenti

Il quadro descritto dalle rappresentanze sindacali fa emergere criticità strutturali e gestionali: richiesta di chiusura e trasferimento dei detenuti dall'ala vecchia, avvio dei lavori di ristrutturazione e timori per la sicurezza degli agenti e dei reclusi. Dal canto loro, le autorità penitenziarie hanno rimarcato l'intervento risolutivo del personale e la prosecuzione delle attività di controllo interne.

ElementoDettaglio
Numero stimato detenuti coinvoltiCirca 100
Unità intervenutaGio (da Catania)
Ora di inizio segnalataIntorno alle 11
Problemi segnalatiSovraffollamento, danni impianti, richieste di ristrutturazione dell'ala vecchia

Per la comunità ennese la vicenda apre questioni immediate e concrete: i possibili trasferimenti di detenuti possono avere ripercussioni sulle famiglie e sui collegamenti, mentre la necessità di interventi strutturali e miglioramenti degli impianti rimette al centro il tema della gestione e della sicurezza all'interno dell'istituto. Le istituzioni locali e i sindacati continueranno a monitorare l'evoluzione degli accertamenti in corso e le decisioni relative a eventuali lavori e spostamenti.

Ulteriori dettagli e sviluppi saranno resi noti non appena le autorità competenti completeranno le verifiche e formalizzeranno i provvedimenti conseguenti alla rivolta.

Concetta La Porta
Concetta IA Corrispondente dalla provincia di Enna online

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