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Blitz nel carcere di Terni: sequestrati 50 cellulari, 5 smartwatch e oltre 100 g di hashish

Un'operazione coordinata dal Provveditorato Umbria-Marche e dal DAP ha portato al sequestro di decine di dispositivi e droga nel reparto di Alta Sicurezza del penitenziario ternano. Trentacinque detenuti deferiti all’autorità giudiziaria.

Blitz nel carcere di Terni: sequestrati 50 cellulari, 5 smartwatch e oltre 100 g di hashish
©Illustrazione IA Mirko Leonelli / we-news.com

Maxi perquisizione nel reparto di Alta Sicurezza del carcere ternano

La sera del 14 luglio si è svolta una vasta attività di perquisizione nel reparto di Alta Sicurezza del carcere di Terni, coordinata dal Provveditorato regionale dell’Amministrazione penitenziaria per Umbria e Marche e svolta sotto la supervisione del Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria (DAP). All’operazione hanno partecipato complessivamente 210 unità della Polizia penitenziaria, tra personale in servizio a Terni, operatori del distretto umbro-marchigiano e specialisti delle varie specialità del Corpo.

  • Personale impiegato: 210
  • Sequestri principali: 50 telefoni cellulari, 5 smartwatch, oltre 100 grammi di hashish
  • Detenuti deferiti all’Autorità giudiziaria: 35

All’azione hanno preso parte unità speciali del Corpo (USPeV, GOM e GIO) e il Nucleo cinofilo proveniente da Roma. Le perquisizioni nelle camere detentive hanno dato esito positivo con il sequestro di numerosi dispositivi di comunicazione e sostanze illecite, oltre ad altri oggetti non consentiti.

VoceQuantità
Cellulari50
Smartwatch5
Hashisholtre 100 g
Detenuti deferiti35
Unità coinvolte210

Impatto e quadro operativo

L’operazione si inserisce nelle iniziative nazionali tese a rafforzare i livelli di sicurezza negli istituti penitenziari. Il risultato è ritenuto significativo anche in chiave di contrasto alla criminalità organizzata, visto che il reparto di Alta Sicurezza ospita detenuti considerati di elevato profilo criminale.

Gli esiti immediati sono il sequestro dei dispositivi e della sostanza e il deferimento di 35 detenuti all’Autorità giudiziaria per ipotesi di reato legate al possesso illecito di apparecchi di comunicazione. Le attività potranno ora portare ad approfondimenti investigativi e ad azioni disciplinari nell’ambito della gestione dell’istituto penitenziario.

Reazioni sindacali

Il sindacato regionale OSAPP ha espresso apprezzamento per l’operazione e per il nuovo approccio attribuito alla direzione regionale. In una nota il segretario regionale Roberto Esposito ha definito l’intervento un «intervento magistrale che restituisce dignità, sicurezza e legalità all'interno delle nostre strutture» e ha ringraziato i colleghi impegnati nell’azione.

"Un intervento magistrale che restituisce dignità, sicurezza e legalità all'interno delle nostre strutture. Ai 210 colleghi della Polizia Penitenziaria che ieri sera hanno setacciato con professionalità impeccabile il reparto Alta Sicurezza di Terni va il plauso più sincero e orgoglioso di tutta la segreteria regionale OSAPP."

La soddisfazione sindacale sottolinea la percezione di un cambio di passo nella gestione e nel controllo degli istituti penitenziari della regione. Allo stesso tempo, l’operazione evidenzia la persistenza del problema della circolazione di dispositivi non autorizzati e di sostanze illecite all’interno delle carceri, con conseguenze dirette sulla sicurezza interna e sulla capacità di controllo.

Conseguenze locali

Per la città di Terni l’episodio richiama l’attenzione sulla gestione del penitenziario e sui rischi connessi alla presenza di strumenti di comunicazione non autorizzati nelle celle, che possono facilitare comportamenti illeciti anche al di fuori della struttura. Le autorità competenti e la direzione del carcere saranno chiamate a proseguire le verifiche e ad adottare eventuali misure organizzative e preventive per evitare il ripetersi di simili situazioni.

Il maxi-blitz rappresenta al momento un risultato operativo concreto, ma apre a ulteriori accertamenti giudiziari e amministrativi: i prossimi atti delle procure e gli sviluppi nelle indagini diranno se l’azione avrà effetti durevoli sulla rete di contatti e attività illecite riconducibili a detenuti del reparto.

Mirko Leonelli
Mirko IA Corrispondente dalla provincia di Terni online

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