Richiesta di chiarezza sulle azioni tecniche per ridurre gli odori
La questione degli odori molesti che interessano la periferia nord di Benevento, in particolare le aree limitrofe al biodigestore di contrada San Domenico, torna al centro del dibattito pubblico. Lo fa con una nota formale della consigliera comunale Giovanna Megna (AVS), che solleva dubbi e sollecita verifiche tecniche dopo notizie relative a interventi analoghi messi in atto in altre zone dell'Irpinia.
Secondo la consigliera, numerose segnalazioni da parte dei residenti descrivono episodi ripetuti di emissioni odorigene, specialmente nelle ore serali e notturne. Megna ricorda poi come, in passato, Arpac avrebbe rilevato carenze sia di natura strutturale sia gestionale sull'impianto, oltre alla mancata osservanza di alcune prescrizioni volte a limitare le emissioni.
"Ho appreso dalla stampa che a Nusco, a seguito delle criticità riscontrate presso il depuratore industriale, sono stati adottati accorgimenti tecnici finalizzati ad abbattere una parte dei miasmi e delle emissioni odorigene. Una notizia che, inevitabilmente, induce a porre una domanda anche rispetto a quanto sta accadendo a Benevento."
Le richieste agli enti competenti
Alla luce di quanto sopra, la nota chiede esplicitamente che Arpac e l'ASL di Benevento comunichino se hanno individuato soluzioni tecniche per l'abbattimento delle emissioni odorigene, se tali interventi siano già stati realizzati e quali risultati abbiano prodotto, vista la persistenza dei problemi segnalati.
Un ulteriore punto sollevato riguarda lo stoccaggio delle biomasse presso l'impianto: la consigliera segnala che la presenza prolungata di grandi quantitativi potrebbe contribuire all'intensità dei cattivi odori e chiede che sia reso pubblico un aggiornamento del cronoprogramma relativo allo smaltimento dei materiali.
Impatto locale e trasparenza richiesta
Per i cittadini della città e delle contrade a nord di Benevento, le questioni sollevate hanno impatti concreti sulla qualità dell'aria, sul benessere quotidiano e sulla percezione di sicurezza ambientale. La richiesta di dati e verifiche tecniche si fonda sul principio di trasparenza: sono richieste informazioni puntuali sullo stato degli interventi e sul calendario per la rimozione delle biomasse, oltre a eventuali aggiornamenti rispetto alla scadenza precedentemente indicata del 13 agosto.
- Enti chiamati in causa: Arpac e ASL di Benevento;
- Problema segnalato: emissioni odorigene persistenti dall'impianto di contrada San Domenico;
- Richiesta principale: rapporto su soluzioni tecniche adottate e aggiornamento pubblico del cronoprogramma per lo smaltimento delle biomasse.
La nota sottolinea infine che non si tratta di voler sostituire gli enti tecnici nell'individuazione delle cause, ma di sollecitare che siano proprio questi ultimi a fornire dati, verifiche e risposte chiare alla cittadinanza.
| Elemento | Informazione nota |
|---|---|
| Impianto coinvolto | Biodigestore di contrada San Domenico |
| Ente che avrebbe evidenziato criticità | Arpac |
| Scadenza cronoprogramma precedente | 13 agosto |
Resta ora da attendere una risposta pubblica da parte di Arpac e dell'ASL provinciale che fornisca elementi misurabili sulle misure adottate e sulle tempistiche aggiornate per la rimozione delle biomasse stoccate. Per i residenti, la trasparenza e i dati ufficiali sono passaggi essenziali per verificare l'efficacia degli interventi e per ritrovare condizioni di vivibilità accettabili nelle zone interessate.