Critiche sull’organizzazione estiva e sul futuro del Ferragosto
Il dibattito sulla gestione degli eventi estivi ad Avellino si è riacceso dopo l'intervento del consigliere comunale Gianluca Festa, che ha contestato con durezza le scelte dell'amministrazione in merito alla programmazione e al contenimento delle spese. Al centro della polemica c'è, in particolare, la tenuta dell'appuntamento del 16 agosto, definito dallo stesso consigliere «fortemente a rischio».
Festa ha posto l'accento anche sulla questione dei vincoli finanziari evocati dall'assessore Cipriano, richiamando la necessità di rispettare le regole di bilancio quando si ingaggiano artisti e si assumono impegni economici. Secondo il consigliere, infatti, non è possibile effettuare spese prive di adeguata copertura finanziaria e alcune parole usate dall'amministrazione sarebbero, a suo avviso, frutto di "demagogia e populismo".
«Dire “non faremo spese per non indebitare il Comune” è una sciocchezza, un’idiozia amministrativa. Smettiamola di prendere in giro i cittadini e si assuma questa amministrazione la responsabilità di quella che si prospetta come la peggiore stagione estiva degli ultimi dieci anni».
Nel corso dell'intervento Festa ha descritto uno scenario concreto e quotidiano: una città "spettrale", con scarsa presenza di persone per strada nelle ore serali e una partecipazione agli eventi che, a suo dire, è ben lontana dalle migliaia o dalle decine di migliaia di spettatori a cui Avellino era abituata. Ha inoltre osservato come la crisi generale continui a riflettersi sul tessuto commerciale cittadino, con attività che chiudono e una percezione di mancanza di entusiasmo.
- Evento a rischio: appuntamento del 16 agosto
- Critica principale: strategia amministrativa basata sul contenimento delle spese
- Effetto segnalato: ridotta partecipazione e città meno vivace
Le osservazioni di Festa lasciano aperta la possibilità di un cambio di rotta nelle prossime settimane, ma per ora ribadiscono un giudizio netto sulla qualità della stagione estiva che, secondo il consigliere, rischia d'essere «la peggiore» degli ultimi dieci anni, esclusi i periodi commissariali.
| Elemento | Situazione |
|---|---|
| Appuntamento principale | 16 agosto, definito a rischio |
| Linea amministrativa | Contenimento spese per evitare indebitamento |
| Percezione cittadina | Partecipazione ridotta, città meno vivace |
La polemica sollevata in aula apre dunque un confronto politico sulle responsabilità e sulle scelte operative dell'amministrazione comunale, con conseguenze immediate per gli operatori culturali, i commercianti e i residenti che vedono negli eventi estivi un elemento di rilancio sociale ed economico. La possibilità di una revisione delle decisioni per garantire lo svolgimento degli appuntamenti è ancora contemplata, ma la situazione resta monitorata e potenzialmente critica.