Controlli ministeriali ridisegnano la mappa dei rilevatori nel Vicentino
La verifica disposta dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha portato a un ridimensionamento del parco degli apparecchi di controllo della velocità nel Vicentino: su 70 dispositivi esaminati, 13 sono stati considerati non conformi alle nuove regole e dunque dismessi, mentre rimangono operativi 57 misuratori.
«multa selvaggia»
La revisione si inserisce nella riforma voluta dal ministro che ha ridefinito i requisiti tecnici e l'omologazione necessaria per l'utilizzo degli strumenti di rilevamento, con l'obiettivo dichiarato di porre fine a pratiche sanzionatorie contestate. In provincia il taglio rappresenta quasi il 19% del parco macchine, una percentuale in linea con quanto registrato a livello regionale.
La distribuzione degli apparecchi omologati non è uniforme sul territorio. Il consorzio di polizia locale Alto Vicentino, con sede a Schio, detiene il maggior numero di strumenti conformi; altri comandi dispongono di uno o più rilevatori, con il capoluogo e alcuni importanti centri montani e di pianura dotati di postazioni fisse o mobili.
- Totale dispositivi esaminati in provincia: 70
- Dispositivi non conformi (pensionati): 13
- Dispositivi rimasti omologati e in servizio: 57
Dove sono collocati i rilevatori omologati
Il maggior numero di apparecchi conformi è assegnato al consorzio Alto Vicentino (Schio) con 34 dispositivi. Altre realtà con presidi omologati includono il consorzio Nordest Vicentino (Thiene) con 5, l'unione montana del Bassanese e il Comune di Vicenza con 3 ciascuno (tra cui due postazioni fisse in via Aldo Moro a Vicenza).
Altri comandi con rilevatori omologati sono Longare, Lonigo e Romano d'Ezzelino, ciascuno con 2 dispositivi. Infine, con un singolo misuratore risultano dotati i comandi di Malo, Montecchio Maggiore (polizia locale “dei Castelli”), Camisano Vicentino, Arzignano, Torri di Quartesolo e l'unione dei Comuni del Basso Vicentino (con uffici a Pojana Maggiore).
| Area / Comando | Apparecchi omologati |
|---|---|
| Consorzio Alto Vicentino (Schio) | 34 |
| Consorzio Nordest Vicentino (Thiene) | 5 |
| Unione montana del Bassanese | 3 |
| Comune di Vicenza | 3 (2 fissi via Aldo Moro) |
| Longare, Lonigo, Romano d'Ezzelino | 2 ciascuno |
| Malo, Montecchio Maggiore, Camisano V., Arzignano, Torri di Q., Unione Basso Vicentino | 1 ciascuno |
Implicazioni per gli automobilisti e la gestione locale
La ricollocazione e il controllo della conformità degli apparecchi influiscono direttamente sugli automobilisti: solo i dispositivi omologati possono essere utilizzati per contestare violazioni e comminare sanzioni. Le amministrazioni locali dovranno pertanto adeguare o sostituire gli strumenti non conformi se intendono mantenere lo stesso livello di controllo sulla velocità.
Per i cittadini significa, in concreto, che alcune tratte che fino a poco tempo fa erano presidiate potrebbero non essere monitorate finché non verrà effettuata l'omologazione o la sostituzione delle apparecchiature. D'altra parte, dove i rilevatori risultano conformi permane il rischio di sanzioni in caso di infrazioni.
Le forze di polizia locale e i consorzi interessati hanno ora il compito di comunicare chiaramente alla popolazione la nuova mappa dei punti di controllo e di pianificare eventuali interventi di aggiornamento tecnico. Per gli automobilisti locali è consigliabile consultare gli avvisi dei comandi di polizia locale del proprio territorio per conoscere la collocazione e lo stato operativo dei rilevatori.
Resta inoltre da osservare l'evoluzione a livello regionale: il Veneto ha visto complessivamente la rimozione di 84 apparecchi su 464, un segnale che le verifiche ministeriali hanno avuto un impatto significativo anche oltre i confini provinciali.
La revisione delle omologazioni si colloca quindi come un passaggio operativo concreto derivante dalla normativa nazionale, con riflessi immediati sulla gestione della sicurezza stradale e sulle tasche degli utenti della strada.