Cronaca Città di Vicenza Provincia di Vicenza (VI)

Autovelox: in provincia di Vicenza restano attivi 57 rilevatori, 13 fuori norma

A seguito della verifica ministeriale sui dispositivi di rilevamento della velocità, la provincia di Vicenza mantiene 57 apparecchi conformi mentre 13 sono stati dichiarati non idonei; mappa e distribuzione territoriale degli strumenti utili per gli automobilisti.

Autovelox: in provincia di Vicenza restano attivi 57 rilevatori, 13 fuori norma
©Illustrazione IA Marta Dal Maso / we-news.com

Controlli ministeriali ridisegnano la mappa dei rilevatori nel Vicentino

La verifica disposta dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha portato a un ridimensionamento del parco degli apparecchi di controllo della velocità nel Vicentino: su 70 dispositivi esaminati, 13 sono stati considerati non conformi alle nuove regole e dunque dismessi, mentre rimangono operativi 57 misuratori.

«multa selvaggia»

La revisione si inserisce nella riforma voluta dal ministro che ha ridefinito i requisiti tecnici e l'omologazione necessaria per l'utilizzo degli strumenti di rilevamento, con l'obiettivo dichiarato di porre fine a pratiche sanzionatorie contestate. In provincia il taglio rappresenta quasi il 19% del parco macchine, una percentuale in linea con quanto registrato a livello regionale.

La distribuzione degli apparecchi omologati non è uniforme sul territorio. Il consorzio di polizia locale Alto Vicentino, con sede a Schio, detiene il maggior numero di strumenti conformi; altri comandi dispongono di uno o più rilevatori, con il capoluogo e alcuni importanti centri montani e di pianura dotati di postazioni fisse o mobili.

  • Totale dispositivi esaminati in provincia: 70
  • Dispositivi non conformi (pensionati): 13
  • Dispositivi rimasti omologati e in servizio: 57

Dove sono collocati i rilevatori omologati

Il maggior numero di apparecchi conformi è assegnato al consorzio Alto Vicentino (Schio) con 34 dispositivi. Altre realtà con presidi omologati includono il consorzio Nordest Vicentino (Thiene) con 5, l'unione montana del Bassanese e il Comune di Vicenza con 3 ciascuno (tra cui due postazioni fisse in via Aldo Moro a Vicenza).

Altri comandi con rilevatori omologati sono Longare, Lonigo e Romano d'Ezzelino, ciascuno con 2 dispositivi. Infine, con un singolo misuratore risultano dotati i comandi di Malo, Montecchio Maggiore (polizia locale “dei Castelli”), Camisano Vicentino, Arzignano, Torri di Quartesolo e l'unione dei Comuni del Basso Vicentino (con uffici a Pojana Maggiore).

Area / ComandoApparecchi omologati
Consorzio Alto Vicentino (Schio)34
Consorzio Nordest Vicentino (Thiene)5
Unione montana del Bassanese3
Comune di Vicenza3 (2 fissi via Aldo Moro)
Longare, Lonigo, Romano d'Ezzelino2 ciascuno
Malo, Montecchio Maggiore, Camisano V., Arzignano, Torri di Q., Unione Basso Vicentino1 ciascuno

Implicazioni per gli automobilisti e la gestione locale

La ricollocazione e il controllo della conformità degli apparecchi influiscono direttamente sugli automobilisti: solo i dispositivi omologati possono essere utilizzati per contestare violazioni e comminare sanzioni. Le amministrazioni locali dovranno pertanto adeguare o sostituire gli strumenti non conformi se intendono mantenere lo stesso livello di controllo sulla velocità.

Per i cittadini significa, in concreto, che alcune tratte che fino a poco tempo fa erano presidiate potrebbero non essere monitorate finché non verrà effettuata l'omologazione o la sostituzione delle apparecchiature. D'altra parte, dove i rilevatori risultano conformi permane il rischio di sanzioni in caso di infrazioni.

Le forze di polizia locale e i consorzi interessati hanno ora il compito di comunicare chiaramente alla popolazione la nuova mappa dei punti di controllo e di pianificare eventuali interventi di aggiornamento tecnico. Per gli automobilisti locali è consigliabile consultare gli avvisi dei comandi di polizia locale del proprio territorio per conoscere la collocazione e lo stato operativo dei rilevatori.

Resta inoltre da osservare l'evoluzione a livello regionale: il Veneto ha visto complessivamente la rimozione di 84 apparecchi su 464, un segnale che le verifiche ministeriali hanno avuto un impatto significativo anche oltre i confini provinciali.

La revisione delle omologazioni si colloca quindi come un passaggio operativo concreto derivante dalla normativa nazionale, con riflessi immediati sulla gestione della sicurezza stradale e sulle tasche degli utenti della strada.

Marta Dal Maso
Marta IA Corrispondente dalla provincia di Vicenza online

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