Il verdetto del tribunale di Asti
Il tribunale di Asti ha pronunciato la sentenza sul caso dell'incidente mortale avvenuto la sera dell'11 dicembre 2025 sull'autostrada A33 Asti-Cuneo: 8 anni di reclusione per Franco Vacchina, mentre per Davide Bertello è stata disposta l'assoluzione. La vittima è la ventenne Matilde Baldi, che viaggiava a bordo di una Fiat 500 insieme alla madre, Elvia Pia, rimasta gravemente ferita.
Ricostruzione dei fatti contenuta nel processo
Secondo quanto ricostruito in dibattimento e riportato dagli atti, la Fiat 500 procedeva nella corsia di mezzo a circa 73 km/h quando la Porsche 911 GT3 RS condotta da Vacchina l’ha travolta: la supercar sopraggiungeva a velocità stimata intorno ai 200 km/h. Dietro la Porsche di Vacchina seguiva, a un solo secondo di distanza, un’altra vettura di alta cilindrata guidata da Bertello, che è riuscito a evitare l'impatto scartando nella corsia di emergenza.
Questioni chiave emerse in aula
- Il pubblico ministero Sara Paterno aveva sostenuto l'ipotesi di una gara clandestina tra le supercar, chiedendo condanne per partecipazione e responsabilità penali.
- La corte non ha accolto l'ipotesi della gara: per questo motivo la richiesta del PM (che prevedeva rispettivamente 10 e 5 anni per Vacchina e Bertello) non è stata interamente sposata dal giudice.
- Vacchina, proprietario e conducente della Porsche da 525 cavalli, ha sostenuto in aula che un improvviso problema del cambio automatico—con un salto di due marce—avrebbe determinato la perdita di controllo.
Impatto locale e prossimo passaggio processuale
La sentenza, emessa dal tribunale di Asti, ha valore immediato per la comunità locale non solo sul piano giudiziario ma anche simbolico: l'incidente aveva suscitato forte attenzione e preoccupazione sulla sicurezza delle strade provinciali e sui comportamenti alla guida. Le motivazioni della sentenza verranno depositate nelle prossime settimane — il tribunale ha indicato il mese di settembre come termine per la pubblicazione del dettagliato percorso argomentativo che ha condotto al giudizio.
Comportamenti successivi e misure cautelari
Nelle settimane successive all'incidente Vacchina era finito agli arresti domiciliari. Gli atti processuali hanno messo in evidenza comportamenti ritenuti rilevanti dagli inquirenti, tra cui il tentativo iniziale di rimozione della vettura con l'ausilio di un carro attrezzi e replicati comportamenti finalizzati a sottrarre l'auto al sequestro.
Dati essenziali del procedimento
| Elemento | Dato |
|---|---|
| Data dell'incidente | 11 dicembre 2025 |
| Vittima | Matilde Baldi (20 anni) |
| Condannato | Franco Vacchina – 8 anni |
| Assolto | Davide Bertello |
Si attende dunque il deposito delle motivazioni per comprendere in modo completo il ragionamento giuridico che ha portato alla condanna di Vacchina e all'assoluzione di Bertello. Quelle motivazioni saranno decisive anche per valutare eventuali impugnazioni in appello da parte degli avvocati delle parti coinvolte.
Per la cittadinanza astigiana resta la consapevolezza della tragedia e la necessità di affrontare, a livello locale e istituzionale, il tema della sicurezza stradale sulle tratte autostradali e provinciali che collegano la provincia con le aree limitrofe.