Il passaggio in Consiglio e i numeri principali
Il Consiglio comunale ha dato il via libera all'assestamento del bilancio 2026‑2028 dopo la relazione tecnica dell'assessora al bilancio, Stefania Morra. L'operazione, prevista dalla normativa per aggiornare i conti e verificare gli equilibri finanziari, è stata approvata con i voti della maggioranza; l'opposizione ha espresso contrarietà in larga parte, registrando anche un astenuto.
Nel corso della seduta l'assessora ha illustrato entrate e uscite rilevanti, soffermandosi in particolare su accantonamenti e su alcune spese impreviste che hanno inciso sulle disponibilità.
Fondi accantonati e risorse disponibili
Tra gli elementi salienti emersi dalla rendicontazione figura un consistente accantonamento a copertura di crediti difficilmente esigibili, pari a € 42.764.000. L'avanzo complessivo dell'amministrazione è stato indicato in € 55.017.289, ma solo una porzione limitata può essere effettivamente utilizzata per coperte spese aggiuntive.
«prudenzialmente»
L'assessora ha definito l'accantonamento come una scelta prudente per affrontare eventuali mancati incassi relativi a Tari, Imu, multe e altri crediti dell'ente.
Entrate e nuove uscite: dove vanno i soldi
Tra le variazioni evidenziate in aula figurano maggiori incassi tributari per un totale di € 100.000 (suddivisi tra recuperi Imu e maggiori introiti Irpef). Allo stesso tempo sono state stanziate somme non previste in precedenza, tra cui:
- € 745.767 per lavori pubblici;
- € 200.000 per servizi sociali;
- € 87.000 per il trasporto di studenti con disabilità;
- ulteriori impegni che portano la somma oggetto di discussione a € 1.544.197.
Sono poi state deliberate una serie di investimenti minori e opere legate a progetti in corso: tra questi, € 20.000 destinati a lavori sul piazzale antistante la nuova scuola di Rio Crosio, € 200.000 per la realizzazione di una cabina elettrica in piazza Alfieri e € 78.267 per il recupero di Palazzo Ottolenghi.
La questione politica: l'assenza del sindaco Rasero al voto
La seduta ha assunto toni politici oltre che tecnici quando è emerso che il sindaco, pur essendo formalmente coinvolto nella pratica, non ha partecipato alla votazione: Rasero non ha infatti espresso il proprio voto né in Giunta né in aula. L'episodio ha suscitato osservazioni dalla minoranza, specialmente alla luce di un contributo di € 20.000 proveniente dalla Banca di Asti destinato a sostenere l'evento Astimusica.
Per alcuni consiglieri di opposizione questo episodio riporta al centro il tema di possibili sovrapposizioni tra ruoli istituzionali e rapporti con l'istituto bancario locale. Durante il dibattito la minoranza ha posto domande sulle nuove spese e sulla correttezza formale del procedimento, chiedendo chiarimenti in merito alla modalità di voto e alle eventuali incompatibilità.
Impatto pratico per i cittadini
Dal punto di vista dell'utenza, le variazioni approvate implicano la conferma di interventi sui servizi sociali, sul trasporto per studenti con disabilità e su opere pubbliche che possono influire sull'operatività di scuole e spazi cittadini. L'ampio accantonamento per crediti rischia al contempo di limitare la capacità dell'ente di utilizzare l'avanzo per nuove iniziative senza stringere i margini di bilancio.
| Voce | Importo |
|---|---|
| Avanzo di amministrazione | € 55.017.289 |
| Fondo crediti di dubbia esigibilità | € 42.764.000 |
| Spese aggiuntive discusse | € 1.544.197 |
La delibera è stata dunque adottata, ma il confronto politico resta acceso. La minoranza ha annunciato ulteriori interrogazioni per ottenere approfondimenti su singoli stanziamenti e chiarimenti sul comportamento del primo cittadino in relazione al contributo bancario. Sul piano amministrativo, rimane l'obiettivo dichiarato di garantire l'equilibrio dei conti, mentre sul piano politico l'episodio potrebbe alimentare ulteriori dibattiti sull'opportunità e sulla trasparenza delle scelte dell'ente.