Proteste coordinate nella Bat, ad Andria tavolo per i comparti in difficoltà
Prosegue lo stato di agitazione che nei giorni scorsi ha attraversato le città della provincia di Barletta‑Andria‑Trani, con manifestazioni e presidi a Bisceglie, Trani e Andria. Le mobilitazioni, originate dalle difficoltà di singoli settori produttivi, si sono rapidamente allargate a un allarme collettivo per il caro‑vita e gli aumenti dei costi che gravano su famiglie, imprese e lavoratori.
Ad Andria è tornato a riunirsi un tavolo di crisi per analizzare gli effetti dei provvedimenti adottati dal governo e per valutare ulteriori interventi a sostegno dei settori più colpiti, in particolare agricoltura e autotrasporto. Tra le misure già deliberate a livello nazionale sono citati il Documento elettronico per la tracciabilità della movimentazione di olive e olio (Dao) e un recente decreto d'urgenza varato dal Consiglio dei Ministri.
“stanno ammazzando l’economia su cui si regge l’intero territorio provinciale.”
La frase, che sintetizza la rabbia degli olivicoltori, riflette la preoccupazione per problemi strutturali del comparto agricolo non risolti dalle misure finora messe in campo. Nel contesto provinciale la filiera dell'olio è considerata strategica: qualsiasi difficoltà prolungata rischia di avere ricadute sull'occupazione e sull'economia locale.
Le piazze: composizione e numeri
Le manifestazioni hanno visto scendere in piazza una pluralità di soggetti: agricoltori, commercianti, ambulanti, autotrasportatori, studenti e famiglie. A Bisceglie, in particolare, è stato registrato un corteo numeroso con la partecipazione di almeno 1.000 persone, partito dall'area mercatale e giunto in piazza Vittorio Emanuele. A Trani e Andria le iniziative hanno avuto carattere analogo, con cortei e presidi che hanno attraversato i centri cittadini.
- Settori protagonisti: agricoltura (olivicoltori), autotrasporto, commercio locale.
- Richieste: misure specifiche per comparti in crisi e interventi strutturali per la filiera agricola.
- Prospettiva locale: ulteriore confronto tra sindaci, rappresentanti dei comparti e istituzioni regionali e nazionali.
| Località | Evento | Presenze segnalate |
|---|---|---|
| Bisceglie | Corteo e manifestazione in centro | almeno 1.000 |
| Trani | Manifestazione pomeridiana, corteo da Piazza Indipendenza | non quantificate |
| Andria | Tavolo di crisi e mobilitazioni correlate | non quantificate |
Impatto e prossimi sviluppi per Andria
Per Andria le ripercussioni principali riguardano due aspetti: da un lato la necessità di un coordinamento istituzionale che traduca le istanze locali in richieste concrete verso la Regione e il Governo; dall'altro l'urgenza di misure che affrontino sia l'emergenza economica immediata sia le criticità strutturali dei comparti produttivi.
I sindaci coinvolti nella mobilitazione hanno partecipato alle proteste e alle riunioni, segnalando la volontà di non limitarsi a manifestazioni di piazza ma di promuovere percorsi di confronto istituzionale. Resta centrale la domanda degli operatori agricoli per interventi mirati che affrontino la filiera dell'olio, e quella degli autotrasportatori per sostegni alla continuità delle attività.
Nei prossimi giorni sono attesi ulteriori incontri tra rappresentanti locali e organizzazioni di categoria per definire azioni comuni e formare un elenco di richieste concrete da portare ai tavoli regionali e nazionali.
La mobilitazione conferma come la crisi dei comparti produttivi si sia trasformata in una questione di cittadinanza: per gli abitanti di Andria e dell'intera provincia BAT la priorità è oggi ottenere risposte efficaci che mettano in sicurezza lavoro, imprese e redditi.