Arresto e ricostruzione dei fatti
Un uomo di 35 anni è stato arrestato ad Andria con l'accusa di violenza sessuale aggravata, maltrattamenti in famiglia, lesioni personali aggravate e danneggiamento nei confronti della compagna. La vittima ha chiamato il numero unico di emergenza 112 dopo l'ennesima aggressione, consentendo alla Polizia di intervenire, rintracciarla e metterla al sicuro.
Precedenti e contesto giudiziario
Secondo quanto comunicato dalla Questura, l'indagato risultava già condannato in primo grado per maltrattamenti in famiglia risalenti a un periodo di nove anni fa. Inoltre era destinatario di un divieto di avvicinamento collegato a episodi analoghi avvenuti nel 2024 e perpetrati nei confronti di un'altra donna con cui aveva avuto una relazione.
Le accuse e la dinamica
La ricostruzione investigativa indica che l'uomo avrebbe instaurato una convivenza con la donna lo scorso anno e, nei mesi successivi, avrebbe messo in atto una serie di condotte violente e intimidatorie: percosse, strattonamenti e minacce di morte. La vittima ha riferito di aver subito minacce continuative, violenze sia fisiche sia psicologiche, molestie e costrizioni a rapporti sessuali non consensuali.
"minacce di morte, violenze fisica e psicologica, molestie e costrizioni a rapporti sessuali non consensuali"
In un episodio raccontato dalla donna, di fronte a un rifiuto l'uomo l'avrebbe presa per la gola e tirato i capelli, per poi costringerla con la violenza a un rapporto sessuale.
- La vittima ha chiesto aiuto componendo il 112;
- La Polizia ha rintracciato e messo in salvo la donna;
- L'uomo è stato portato in carcere; la donna collocata in una struttura protetta.
Effetti sul territorio e servizi per le vittime
Il caso richiama l'attenzione sui meccanismi di tutela attivati in casi di violenza domestica: il ruolo delle forze dell'ordine, della rete dei servizi sociali e delle strutture protette per ospitare le persone vittime di abusi. Per i residenti di Andria resta cruciale la conoscenza delle procedure per chiedere aiuto e la sensibilità nel segnalare segnali di pericolo, specialmente quando siano presenti provvedimenti restrittivi già emessi nei confronti di presunti autori di reati.
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Età dell'indagato | 35 anni |
| Accuse | Violenza sessuale aggravata, maltrattamenti in famiglia, lesioni personali aggravate, danneggiamento |
| Provvedimenti precedenti | Condanna in primo grado per maltrattamenti (9 anni fa) e divieto di avvicinamento (2024) |
| Stato delle persone | Indagato in carcere; vittima in struttura protetta |
Le indagini proseguiranno per chiarire tutti gli aspetti delle accuse e ricostruire il quadro dei fatti. Per la popolazione locale resta prioritario il rispetto delle misure cautelari e l'efficace funzionamento della catena di intervento quando una vittima riesce a chiedere aiuto.