Un'intera comunità in Duomo
Il Duomo di Alessandria si è riempito per l'ultimo saluto a Silvio Bolloli. A raccogliersi attorno alla famiglia — la moglie, i figli e la sorella — sono stati amici, colleghi, compagni di associazioni e cittadini che in diverse vesti avevano conosciuto e apprezzato Bolloli. I ricordi emersi durante la cerimonia hanno disegnato il profilo di un uomo con molteplici impegni e relazioni radicate nel tessuto cittadino.
Il ricordo e le parole della famiglia
Nel corso della celebrazione sono emersi ricordi personali che hanno messo in luce il carattere e la disponibilità dell'avvocato. Particolarmente toccante è stata la testimonianza della sorella Brunella, che ha espresso il dolore di una perdita improvvisa e la frustrazione di aspettative non adempiute dopo lutti precedenti. Le parole, pronunciate tra la commozione, hanno sottolineato il vuoto lasciato dalla scomparsa.
«Ci stavamo rialzando da quel dolore immenso che è stata la perdita di nostro padre. Silvio mi dava coraggio, mi diceva: “Vedrai, ci sarà un nuovo inizio”. Invece guarda cosa è successo. È successa la fine, altroché un nuovo inizio».
Una vita tra professione, scuola e sport
La cerimonia ha ricordato le diverse anime della vita pubblica e privata di Bolloli: l'impegno professionale, la presenza nell'ambito scolastico e l'attività come cronista sportivo. Tali ruoli hanno fatto sì che la notizia della sua morte abbia toccato persone e ambienti differenti, come ha rilevato anche il presidente della Camera Penale alessandrina, Giuseppe Cormaio, che ha voluto porgere l'abbraccio dei colleghi alla famiglia.
- Professione: avvocato, ricordato dagli ordini e dai colleghi.
- Insegnamento: stimato dai suoi alunni e dalla dirigenza dell'Istituto Volta.
- Attività sociale e sportiva: presenza nel mondo del giornalismo sportivo e in diverse associazioni cittadine.
Le circostanze della tragedia
La tragedia che ha colpito Bolloli è avvenuta la domenica del 28 giugno mentre era a casa con la famiglia: dopo un tuffo in piscina ha accusato un malore, risultato poi fatale durante un momento di gioco con i figli. Nonostante l'intervento immediato della compagna e l'attivazione dei soccorsi, le manovre non hanno potuto prevenire l'esito letale. Questo elemento della vicenda ha aggiunto una nota dolorosa alle commemorazioni, accentuando lo choc della comunità.
Il senso della perdita per la città
Le testimonianze raccolte in Duomo, tra cui quella della preside dell'Istituto Volta, Maria Elena Dealessi, hanno richiamato come la scomparsa di Bolloli rimandi non solo a una persona amata da familiari e amici, ma anche a un punto di riferimento per studenti, colleghi e cittadini. La varietà dei ricordi — dal sorriso descritto da molti alle competenze professionali — rimarca il legame costruito nel tempo con la città di Alessandria.
| Ruolo | Ambito |
|---|---|
| Avvocato | Camera Penale e pratica forense |
| Insegnante | Istituto Volta, rapporto con gli studenti |
| Cronista sportivo | Attività giornalistica nel contesto sportivo locale |
Il cordoglio manifestato pubblicamente dalla città e dalle istituzioni presenti segnala la rilevanza della figura di Bolloli per Alessandria. L'addio in Duomo rappresenta anche il momento in cui la comunità prende atto di una perdita improvvisa, confrontandosi con il lutto e con la necessità di sostenere la famiglia nelle prossime settimane.