Rassegna itinerante per valorizzare gli strumenti antichi e i borghi
Si apre mercoledì 15 luglio ad Alessandria la 47ª Stagione di Concerti sugli Organi Storici della Provincia, promossa dall'Associazione Amici dell'Organo e in programma da luglio a dicembre 2026. La manifestazione - nata nel 1978 con l'obiettivo di recuperare e promuovere gli strumenti antichi del territorio - torna con un cartellone ampio che toccherà chiese e borghi dell'Alessandrino, con appuntamenti musicali, visite guidate e celebrazioni liturgiche "cum organo".
La rassegna contribuisce da decenni al restauro e alla fruizione degli organi storici: grazie a questi cicli concertistici molti strumenti sono stati restaurati e reintrodotti nella vita musicale e religiosa delle comunità. Il programma 2026 accosta repertori tradizionali a proposte più originali, comprendendo anche colonne sonore e forme di improvvisazione legate al cinema.
"La Stagione Internazionale degli Organi Storici è un orgoglio per il nostro territorio"
Tra gli interpreti in cartellone figurano musicisti nazionali e internazionali. L'apertura ufficiale è affidata all'organista Luciano Zecca nella chiesa del Carmine di Alessandria. Tra gli altri appuntamenti estivi si segnalano concerti a Grondona (18 luglio), Mioglia (25 luglio) e Voltaggio (26 luglio), quest'ultimo con un concerto di Gianmaria Bonino dedicato alle Variazioni Goldberg di Bach e una visita guidata alla chiesa. Il 31 luglio a Oviglio è prevista la performance dell'organista statunitense Gail Archer, in occasione del cinquantenario del restauro dell'organo locale.
Agosto presenta ulteriori tappe: Ottiglio (2 agosto), Arquata Scrivia (5 agosto) con un'esecuzione de Le Quattro Stagioni di Vivaldi per violino e organo, Castelspina (17 agosto), Spigno Monferrato (29 agosto) con un'improvvisazione sul film La Vie et la Passion de Jésus-Christ, e Viguzzolo (30 agosto) con l'iniziativa divulgativa L'Organo svela i suoi segreti.
Settembre sarà il mese più ricco di eventi: tra le date più significative figurano Serravalle Scrivia (11 settembre), Ovada (12 settembre), Novi Ligure (13 settembre), San Salvatore Monferrato (19 settembre), due appuntamenti ad Alessandria (20 e 27 settembre), Capriata d'Orba (25 settembre) e Tortona (26 settembre), dove è prevista l'inaugurazione dell'organo "Fuhrer" restaurato.
La stagione proseguirà in autunno con concerti e visite guidate: il 3 ottobre a Bosco Marengo il Duo Éclat terrà un concerto accompagnato da visita, il 4 ottobre è prevista un'ulteriore serata ad Alessandria, mentre la chiusura della rassegna è fissata per il 5 dicembre nella chiesa dell'Ospedale Civile "SS. Antonio e Biagio" di Alessandria con il concerto del duo Elena e Letizia Romiti.
Impatto locale e informazioni pratiche
La Stagione riveste un ruolo concreto per la tutela del patrimonio: oltre a offrire eventi culturali, la rassegna ha favorito nel tempo il recupero degli strumenti e la loro reintegrazione nella vita delle parrocchie. Per i residenti rappresenta anche un'opportunità per riscoprire chiese e borghi che spesso restano fuori dai circuiti turistici principali.
- Tipologie di eventi: concerti, visite guidate, vespri e messe "cum organo";
- Durata: luglio–dicembre 2026;
- Target: appassionati di musica antica, comunità parrocchiali, pubblico generale interessato al patrimonio culturale.
| Periodo | Luoghi esemplificativi | Appuntamenti |
|---|---|---|
| Luglio | Alessandria, Grondona, Mioglia, Voltaggio, Oviglio | apertura 15/7; visite e concerti |
| Agosto | Ottiglio, Arquata Scrivia, Castelspina, Spigno Monferrato, Viguzzolo | concerti tematici e attività divulgative |
| Settembre–Ottobre | Serravalle Scrivia, Ovada, Novi Ligure, Tortona, Bosco Marengo | mese più intenso; inaugurazioni e concerti |
| Dicembre | Alessandria (Ospedale Civile) | concerto di chiusura 5/12 |
Per chi desidera partecipare è consigliabile consultare i canali dell'Associazione Amici dell'Organo e gli enti locali per orari e modalità di accesso agli eventi, dato che alcuni concerti prevedono anche visite guidate sotto la direzione di specialisti. La rassegna conferma così la combinazione tra tutela del patrimonio e offerta culturale diffusa sul territorio provinciale.