Udienza conclusiva a Alessandria per il caso della cascina Spiotta
Si è svolta oggi presso la Corte d'Assise di Alessandria l'udienza conclusiva del processo a carico di tre ex componenti delle Brigate Rosse imputati per l'omicidio del carabiniere Giovanni D'Alfonso, ucciso il 5 giugno 1975 alla cascina Spiotta di Arzello di Melazzo (AL). L'aula si è riunita in camera di consiglio alle ore 13 per l'attesa decisione.
Il procedimento era stato riaperto nel 2021 su impulso dell'esposto presentato dal figlio della vittima, Bruno D'Alfonso, che è comparso oggi in aula tra le parti civili. La riapertura delle indagini e la ripresa del processo hanno riportato l'attenzione pubblica su una pagina drammatica della storia provinciale, collegata alle vicende del terrorismo degli anni Settanta.
Accuse, imputati e richieste dell'accusa
Sono sotto processo Lauro Azzolini, Renato Curcio e Mario Moretti, rispettivamente di 83, 85 e 80 anni. Nell'udienza del 19 giugno i pubblici ministeri Emilio Gatti e Ciro Santoriello hanno formulato richieste di pena che saranno vagliate dalla Corte.
- Per Renato Curcio e Mario Moretti la pubblica accusa ha sollecitato la condanna all'ergastolo (per concorso morale).
- Per Lauro Azzolini è stata chiesta una pena di 21 anni.
"La sentenza è prevista in giornata."
Nel corso della mattinata, accusa, parti civili e difesa hanno svolto i rispettivi interventi finali. L'attenzione è stata rivolta agli elementi ricostruiti dalla riapertura delle indagini e alle testimonianze disponibili dopo il riesame del caso. L'episodio oggetto del processo riguarda lo svolgimento di una operazione dei Carabinieri al momento della liberazione dell'imprenditore Vallarino Gancia, sequestrato dalle Brigate Rosse il giorno precedente: durante il conflitto a fuoco alla cascina Spiotta rimasero uccisi il militare D'Alfonso e Mara Cagol.
Impatto locale e memoria
La vicenda continua a pesare sulla memoria collettiva del territorio alessandrino: la riapertura del caso su istanza della famiglia ha portato nuovamente in aula fatti che risalgono a cinque decenni fa, con tutte le difficoltà istruttorie e processuali connesse alla trattazione di episodi storici. Per la comunità locale la conclusione del processo segnerà un nuovo capitolo su un episodio che ha segnato famiglie e istituzioni del territorio.
| Imputato | Età | Pena richiesta |
|---|---|---|
| Lauro Azzolini | 83 | 21 anni |
| Renato Curcio | 85 | ergastolo |
| Mario Moretti | 80 | ergastolo |
La sentenza, attesa per oggi, chiuderà la fase processuale in Corte d'Assise. Seguiranno aggiornamenti ufficiali non appena la decisione sarà depositata.