Il gesto istituzionale
Il sindaco di Alessandria, Giorgio Abonante, ha sottoscritto insieme ad altri 34 colleghi un appello pubblico a sostegno del sindaco di Bologna, Matteo Lepore, dopo la manifestazione in piazza Nettuno organizzata in seguito alla morte di Abderrahim Fakir. La firma del primo cittadino alessandrino è stata resa nota nella giornata in cui si è discusso diffusamente delle modalità della partecipazione istituzionale a eventi di forte tensione sociale.
Le motivazioni citate
Ai microfoni di una emittente locale, il sindaco Abonante ha dichiarato che «qualunque sindaco dovrebbe manifestargli vicinanza, qualunque sindaco cosciente del proprio ruolo». Ha inoltre sottolineato che Lepore è «una persona totalmente dedicata alla sua città e alla valorizzazione e rispetto delle istituzioni, forze dell'ordine comprese», spiegando che la manifestazione si sarebbe comunque svolta e che la presenza del primo cittadino bolognese era pensata per mantenere unito il tessuto sociale cittadino in un momento di dolore.
«Il sindaco di Bologna Lepore è una persona totalmente dedicata alla sua città e alla valorizzazione e rispetto delle istituzioni, forze dell'ordine comprese»
Il contenuto dell'appello
Nel testo, sottoscritto anche dai sindaci di alcune grandi città italiane, si riconosce a Lepore la responsabilità istituzionale di stare accanto alla famiglia della vittima, di dare voce alla richiesta di verità e di contribuire a ricondurre il dolore e la tensione dentro percorsi democratici e rispettosi dello Stato di diritto. L'appello distingue tra la partecipazione pacifica della cittadinanza e «le successive violenze e danneggiamenti», che vengono attribuite esclusivamente ai responsabili diretti e condannate con fermezza.
- Firmatari di rilievo: sindaci di Roma, Milano, Napoli e Genova.
- Richiamo al rispetto delle istituzioni e delle forze dell'ordine.
- Condanna netta delle violenze e solidarietà agli agenti feriti.
Implicazioni per Alessandria
La sottoscrizione dell'appello da parte del sindaco di Alessandria ha valore soprattutto simbolico: indica una presa di posizione dell'amministrazione comunale su temi sensibili come il ruolo del sindaco nei momenti di crisi, la tutela del diritto di manifestare e il rapporto con le forze dell'ordine. Per i cittadini alessandrini la scelta offre chiarezza sul posizionamento istituzionale della guida della città in un contesto nazionale caratterizzato da forti tensioni emotive e politiche.
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Numero firmatari | 35 sindaci |
| Alcuni firmatari | Roberto Gualtieri, Beppe Sala, Gaetano Manfredi, Silvia Salis |
| Motivazione principale | Sostenere il sindaco di Bologna e difendere il valore della partecipazione democratica |
La lettera, oltre a esprimere solidarietà alle forze dell'ordine e agli agenti feriti, ribadisce che attribuire al sindaco la responsabilità delle condotte di frange violente è sbagliato e rischia di alimentare contrapposizioni istituzionali. Per la comunità alessandrina resta da valutare l'eventuale impatto di questa scelta sulle relazioni politiche locali e sulla percezione pubblica dell'azione amministrativa.
In questo quadro, la posizione manifestata da Abonante si inserisce in un dibattito più ampio sul ruolo degli amministratori locali nei momenti di crisi sociale e sulle modalità con cui bilanciare vicinanza ai cittadini in lutto e rispetto dell'ordine pubblico.