Cronaca Città di Calasca Castiglione Provincia di Alessandria (AL)

Incendi in Alto Piemonte: focolaio a Calasca Castiglione e Valsessera, protezione civile in allerta

Le operazioni di spegnimento proseguono tra Ossola e Valsessera: fumo e difficoltà di sorvolo, case e alpeggi sotto pressione. Squadre da più province impegnate nelle bonifiche e nella prevenzione delle riaccensioni.

Incendi in Alto Piemonte: focolaio a Calasca Castiglione e Valsessera, protezione civile in allerta
©Illustrazione IA Federica Bosio / we-news.com

Situazione e priorità operative

L'emergenza incendi in Alto Piemonte resta critica: i maggiori fronti attivi si concentrano nel Verbano Cusio Ossola e in Valsessera, dove le fiamme stanno interessando aree boschive e insediamenti rurali. Sul versante ossolano il rogo più complesso è quello che interessa il comune di Calasca Castiglione, con fumo denso che limita le operazioni aeree e obbliga gli elicotteri a continui shuttle per i rifornimenti d'acqua.

Da terra, i Vigili del Fuoco insieme ai volontari AIB e alle squadre di Protezione Civile sono impegnati nel contenimento delle fiamme e nella salvaguardia delle frazioni. Le località maggiormente sotto pressione sono Miggianella e Selvavecchia, dove si è reso necessario interrompere l'erogazione di corrente per consentire i lanci in sicurezza.

Fronti, danni e interventi in corso

  • Il fronte principale ha oltrepassato il Pizzo Castello, spingendosi verso la Val Antrona e Borgomezzavalle.
  • A Pallanzeno le fiamme lambiscono le frazioni di Trogo e Coloria; i volontari stanno tracciando una pista tagliafuoco lunga circa 250 metri per proteggere l'Alpe Basciumo.
  • Nel comune di Piedimulera la situazione è riportata sotto controllo con attività di bonifica, mentre rimangono criticità idriche nelle frazioni Cimamulera e Meggiana a causa di tubature danneggiate.
  • In Valsessera, sul Monte Barone (versante di Coggiola), il fronte prosegue da quasi due settimane: il tratto più delicato sovrasta la località Piane dove sono a rischio la pineta, alcune abitazioni e una chiesetta storica.

Per il monitoraggio e la prevenzione delle riprese d'incendio sono impiegati anche droni SAPR, mentre sono stati allestiti presidi fissi agli alpeggi per limitare nuove riaccensioni.

Risorse umane e logistiche mobilitate

Alle operazioni partecipano squadre provenienti da diverse province. Sul posto sono schierati oltre 40 operatori tra Vigili del Fuoco e volontari AIB, con rinforzi giunti da Biella, Asti, Torino, Novara e Vercelli. La collaborazione tra enti è costante per coordinare interventi aerei e da terra.

Area Problema principale Intervento in corso
Calasca Castiglione (Ossola) Fumo denso limita sorvoli; fiamme verso frazioni Interventi aerei con elicotteri, distacco corrente in frazioni
Pallanzeno Fiamme vicino abitazioni di Trogo e Coloria Realizzazione pista tagliafuoco (≈250 m)
Piedimulera Bonifiche in corso; danni a tubazioni idriche Bonifica e ripristino; valutazione reti idriche
Valsessera (Monte Barone) Fronte persistente minaccia pineta e abitazioni Presidi fissi, droni per monitoraggio, squadre antincendio

Impatto per la popolazione e indicazioni pratiche

Le aree interessate vedono limitazioni ai servizi e difficoltà logistiche: interruzioni elettriche temporanee e problemi nell'erogazione idrica sono stati segnalati in alcune frazioni. Gli abitanti delle zone coinvolte devono seguire le indicazioni delle autorità locali e dei soccorritori, evitare spostamenti non necessari nelle aree interessate e segnalare eventuali riaccensioni o persone in difficoltà.

Per chi vive nelle vicinanze dei fronti attivi è utile tenere a portata di mano documenti, farmaci e beni di prima necessità, verificare piani di evacuazione locali e adottare misure per proteggere animali e bestiame. Le autorità raccomandano di non ostacolare le operazioni di soccorso e di non avvicinarsi alle zone interdette per i rischi legati al fumo e alle esalazioni.

Prospettive e criticità

La prosecuzione dell'attività di spegnimento dipende da condizioni meteo e disponibilità delle risorse aeree: il fumo e la conformazione del territorio rendono complessa la strategia operativa e richiedono turni prolungati per le squadre a terra. Le verifiche post-incendio saranno necessarie per valutare danni a reti idriche, boschi e infrastrutture locali.

La collaborazione tra corpi regionali e volontari risulta decisiva nella gestione dell'emergenza; nelle prossime ore rimane alta l'attenzione sui fronti di Calasca Castiglione e Monte Barone.

Federica Bosio
Federica IA Corrispondente dalla provincia di Alessandria online

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