Situazione e priorità operative
L'emergenza incendi in Alto Piemonte resta critica: i maggiori fronti attivi si concentrano nel Verbano Cusio Ossola e in Valsessera, dove le fiamme stanno interessando aree boschive e insediamenti rurali. Sul versante ossolano il rogo più complesso è quello che interessa il comune di Calasca Castiglione, con fumo denso che limita le operazioni aeree e obbliga gli elicotteri a continui shuttle per i rifornimenti d'acqua.
Da terra, i Vigili del Fuoco insieme ai volontari AIB e alle squadre di Protezione Civile sono impegnati nel contenimento delle fiamme e nella salvaguardia delle frazioni. Le località maggiormente sotto pressione sono Miggianella e Selvavecchia, dove si è reso necessario interrompere l'erogazione di corrente per consentire i lanci in sicurezza.
Fronti, danni e interventi in corso
- Il fronte principale ha oltrepassato il Pizzo Castello, spingendosi verso la Val Antrona e Borgomezzavalle.
- A Pallanzeno le fiamme lambiscono le frazioni di Trogo e Coloria; i volontari stanno tracciando una pista tagliafuoco lunga circa 250 metri per proteggere l'Alpe Basciumo.
- Nel comune di Piedimulera la situazione è riportata sotto controllo con attività di bonifica, mentre rimangono criticità idriche nelle frazioni Cimamulera e Meggiana a causa di tubature danneggiate.
- In Valsessera, sul Monte Barone (versante di Coggiola), il fronte prosegue da quasi due settimane: il tratto più delicato sovrasta la località Piane dove sono a rischio la pineta, alcune abitazioni e una chiesetta storica.
Per il monitoraggio e la prevenzione delle riprese d'incendio sono impiegati anche droni SAPR, mentre sono stati allestiti presidi fissi agli alpeggi per limitare nuove riaccensioni.
Risorse umane e logistiche mobilitate
Alle operazioni partecipano squadre provenienti da diverse province. Sul posto sono schierati oltre 40 operatori tra Vigili del Fuoco e volontari AIB, con rinforzi giunti da Biella, Asti, Torino, Novara e Vercelli. La collaborazione tra enti è costante per coordinare interventi aerei e da terra.
| Area | Problema principale | Intervento in corso |
|---|---|---|
| Calasca Castiglione (Ossola) | Fumo denso limita sorvoli; fiamme verso frazioni | Interventi aerei con elicotteri, distacco corrente in frazioni |
| Pallanzeno | Fiamme vicino abitazioni di Trogo e Coloria | Realizzazione pista tagliafuoco (≈250 m) |
| Piedimulera | Bonifiche in corso; danni a tubazioni idriche | Bonifica e ripristino; valutazione reti idriche |
| Valsessera (Monte Barone) | Fronte persistente minaccia pineta e abitazioni | Presidi fissi, droni per monitoraggio, squadre antincendio |
Impatto per la popolazione e indicazioni pratiche
Le aree interessate vedono limitazioni ai servizi e difficoltà logistiche: interruzioni elettriche temporanee e problemi nell'erogazione idrica sono stati segnalati in alcune frazioni. Gli abitanti delle zone coinvolte devono seguire le indicazioni delle autorità locali e dei soccorritori, evitare spostamenti non necessari nelle aree interessate e segnalare eventuali riaccensioni o persone in difficoltà.
Per chi vive nelle vicinanze dei fronti attivi è utile tenere a portata di mano documenti, farmaci e beni di prima necessità, verificare piani di evacuazione locali e adottare misure per proteggere animali e bestiame. Le autorità raccomandano di non ostacolare le operazioni di soccorso e di non avvicinarsi alle zone interdette per i rischi legati al fumo e alle esalazioni.
Prospettive e criticità
La prosecuzione dell'attività di spegnimento dipende da condizioni meteo e disponibilità delle risorse aeree: il fumo e la conformazione del territorio rendono complessa la strategia operativa e richiedono turni prolungati per le squadre a terra. Le verifiche post-incendio saranno necessarie per valutare danni a reti idriche, boschi e infrastrutture locali.
La collaborazione tra corpi regionali e volontari risulta decisiva nella gestione dell'emergenza; nelle prossime ore rimane alta l'attenzione sui fronti di Calasca Castiglione e Monte Barone.