Montevorte Irpino ricorda le vittime della tragedia del viadotto Acqualonga
Si è svolta nel pomeriggio la commemorazione per le quaranta vittime della strage avvenuta tredici anni fa sul viadotto Acqualonga, lungo l’autostrada A16 Napoli-Canosa, nel territorio del comune di Monteforte Irpino. All’appuntamento, accanto ai familiari e ai sopravvissuti, erano presenti i sindaci di Monteforte Irpino, Fabio Siricio, e di Pozzuoli, Luigi Manzoni, oltre a numerosi amministratori locali e rappresentanti delle istituzioni.
Il ricordo è stato raccolto ai piedi del Monumento della Memoria, eretto sotto il viadotto, dove sono stati scanditi i nomi delle persone decedute. L’introduzione del momento di raccoglimento è stata affidata al parroco di Monteforte Irpino, don Diego Antonio Della Bella. La lettura dei nomi è stata curata da Anna Nardone e Domenico Cerullo, in una cerimonia sobria e partecipata che ha voluto ribadire la vicinanza delle comunità locali alle famiglie delle vittime.
Tra le persone ricordate c’è la più giovane delle vittime, Simona Del Giudice, sedici anni all’epoca della tragedia. Il gruppo tornava a Pozzuoli dopo una gita nei luoghi legati a san Pio da Pietrelcina. Degli occupanti del bus, trentaquattro persero la vita sul colpo, altri rimasero gravemente feriti: il volo di circa quaranta metri del veicolo dopo l’impatto con le barriere ha lasciato ferite profonde nelle famiglie e nella memoria delle comunità coinvolte. Tra i sopravvissuti, la storia di una bambina di tre anni, Francesca, che fu tenuta stretta dal padre durante il tragico volo, resta una delle immagini più toccanti della vicenda.
La vicenda giudiziaria ha avuto una svolta definitiva con la sentenza della Corte di Cassazione pronunciata nell’aprile dello scorso anno: la decisione ha confermato nove condanne, tra le quali quella a sei anni di reclusione per l’ex amministratore delegato di Autostrade per l’Italia, Giovanni Castellucci. In primo grado, nel processo celebrato ad Avellino, Castellucci era stato assolto. La chiusura del percorso giudiziario ha segnato un passaggio importante per le famiglie delle vittime e per la comunità, pur non cancellando il dolore e l’interrogativo sulle responsabilità.
- Luogo: viadotto Acqualonga, A16 Napoli-Canosa, Monteforte Irpino
- Vittime: 40 persone
- Sentenza definitiva: Cassazione, aprile dell’anno precedente; 9 condanne confermate
| Elemento | Dato |
|---|---|
| Vittime | 40 |
| Anno dell’incidente | Tredici anni fa (28 luglio) |
| Condanne definitive | 9 |
| Condannato principale (pena) | Giovanni Castellucci (6 anni) |
La commemorazione odierna ha confermato, ancora una volta, come il luogo del disastro sia diventato punto di memoria collettiva: il Monumento della Memoria è lo spazio in cui i nomi delle vittime vengono pronunciati, e dove le comunità di Monteforte Irpino e di Pozzuoli si incontrano per non dimenticare. L’evento ha avuto toni istituzionali ma anche familiari: sono state molte le testimonianze private e i ricordi, raccolti in un momento che ha alternato silenzio e parole dedicate ai deceduti.
Per la cittadinanza irpina, la ricorrenza è un richiamo alla necessità di mantenere viva l’attenzione su sicurezza stradale e manutenzione delle infrastrutture, temi che restano al centro del dibattito pubblico dopo la chiusura del processo penale. Il ricordo serve non solo a onorare le vittime, ma anche a sollecitare risposte concrete per prevenire nuove tragedie.
La partecipazione dei sindaci e delle istituzioni locali ha ribadito l’impegno delle amministrazioni a sostenere le famiglie e a conservare la memoria collettiva: un messaggio che, nelle parole e nei gesti di oggi, ha trovato una forma concreta di rispetto e di vicinanza.
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Gerardo Festa, Corrispondente dalla provincia di Avellino