Un percorso pensato per i piccoli pazienti
All'Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni è stato avviato un nuovo programma di Prehabilitation Pediatrica che integra la realtà virtuale immersiva per i bambini in lista d'attesa per un intervento chirurgico. L'iniziativa è stata sviluppata dall'equipe di Anestesia pediatrica diretta da Rita Commissari con Marialura Scarcella come responsabile del percorso, e punta a favorire il benessere psicologico dei pazienti e delle loro famiglie.
Il percorso parte il giorno precedente l'operazione, durante la valutazione anestesiologica: ai bambini viene proposto l'uso di un visore che li accompagna in ambientazioni tridimensionali studiate per distrarre e rendere comprensibile il percorso operatorio. Le esperienze offerte comprendono immersioni in fondali marini, passeggiate in paesaggi innevati e attività interattive con giochi educativi.
Parallelamente, l'anestesista spiega in modo semplice le varie fasi che il bambino incontrerà, riducendo l'elemento dell'ignoto e favorendo la comprensione. L'esperienza con la realtà virtuale viene ripetuta anche il giorno dell'intervento in uno spazio predisposto all'umanizzazione delle cure, con pareti decorate e suggestioni create grazie al contributo del gruppo di artisti neurodivergenti "Lo Zoo di Simona".
"I risultati osservati sono estremamente incoraggianti" spiega la dottoressa Scarcella. "I piccoli pazienti si lasciano accompagnare spontaneamente in sala operatoria senza manifestare il tipico disagio legato al distacco dai genitori, che vivono a loro volta il momento con più serenità".
Impatto pratico e benefici osservati
Secondo i medici coinvolti, l'approccio ha mostrato effetti concreti: i bimbi affrontano con meno tensione procedure normalmente stressanti e si registra una minore necessità di ricorrere a sedativi e analgesici prima dell'intervento. Il direttore generale, Andrea Casciari, ha sottolineato come il progetto confermi l'attenzione dell'azienda sanitaria verso soluzioni che mettano al centro il paziente e la famiglia.
- Inizio del percorso: valutazione anestesiologica il giorno prima dell'intervento
- Strumento chiave: visore di realtà virtuale immersiva
- Spazi dedicati il giorno dell'intervento con elementi di umanizzazione
| Fase | Attività |
|---|---|
| Giorno prima | Valutazione anestesiologica e prima esperienza con il visore |
| Giorno dell'intervento | Ripetizione dell'esperienza in ambiente decorato e accompagnamento in sala operatoria |
Per le famiglie ternane l'introduzione di questa modalità rappresenta una novità importante: oltre a ridurre l'ansia del bambino, migliora la gestione del momento del distacco dai genitori e può rendere più fluide procedure come il posizionamento dell'ago cannula. Sul fronte organizzativo, l'intervento richiede il coordinamento fra équipe anestesiologica, chirurgica e servizi di supporto che hanno contribuito alla creazione degli spazi.
Resta da valutare nel tempo l'estensione del percorso ad altre tipologie di intervento e l'eventuale raccolta sistematica di dati per quantificare i benefici su scala più ampia. Per il momento, l'esperienza ternana si presenta come un esempio di adozione di tecnologie immersive per migliorare l'accoglienza e la cura dei bambini in ambito ospedaliero.