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A Siena la polemica sul Drappellone: la Madonna di Axente divide la città

Il Drappellone del Palio del 16 agosto, firmato Teodora Axente, scatena reazioni contrastanti: molti critici parlano di un volto della Madonna troppo androgino, mentre l’Arcivescovo invita a ponderare la valutazione senza ostacolare la benedizione.

A Siena la polemica sul Drappellone: la Madonna di Axente divide la città
©Illustrazione IA Duccio Neri / we-news.com

Un’opera contemporanea che riapre il dibattito sulla tradizione

Ha suscitato vivaci reazioni a Siena il Drappellone commissionato per il Palio del 16 agosto e realizzato dall’artista Teodora Axente. La rappresentazione della Vergine dell’Assunta, presentata nei giorni scorsi, è stata al centro di critiche soprattutto per il volto giudicato da molti «troppo mascolino» e per alcuni elementi stilistici ritenuti lontani dai consueti canoni iconografici cittadini.

La composizione dell’artista mostra la Vergine in un manto azzurro che avvolge anche la città; ai piedi ci sono due cherubini fusi con forme di pesce che sorreggono gli stemmi di Siena, sullo sfondo nubi tempestose richiamanti la battaglia di Camollia del 1526. Una luce che proviene dalla Madonna simboleggerebbe speranza e rinascita. Mancano, tuttavia, alcuni elementi tradizionali che i senesi si aspettano, a iniziare dalla figura del cavallo, assente nel dipinto.

Reazioni e interventi pubblici

Le critiche si concentrano sul volto dalle linee più squadrate e sulle mani considerate poco femminili; inoltre sono stati contestati i toni cromatici, giudicati troppo cupi. Alcuni commentatori hanno ironicamente etichettato il Drappellone come «Palio transgender», richiamando paragoni con personaggi della cultura pop. Altri hanno osservato che, scegliendo l’artista, si conoscevano il linguaggio e le scelte estetiche che avrebbe portato.

“L’arte contemporanea può suscitare giudizi opposti... Non credo di avere motivi per non benedire un’assemblea alla presenza di questo Palio”

La frase, riportata dall’Arcivescovo di Siena, Colle di Val d’Elsa e Montalcino, Augusto Paolo Lojudice, sintetizza la posizione ufficiale ecclesiastica: pur riconoscendo che l’opera possa apparire lontana dai canoni tradizionali e suscitare perplessità, non si intravvedono motivi per impedire la benedizione del drappo in occasione della cerimonia.

Implicazioni locali

Per i residenti la discussione non è soltanto estetica. Il Drappellone è un simbolo che accompagna la festa cittadina più sentita e la sua immagine accompagnerà la contrada vincitrice. La scelta dell’artista e il risultato finale riaprono questioni pratiche su come vengono selezionati gli autori e su quanto la comunità debba essere coinvolta nel processo di commissione.

  • Elemento critico principale: aspetto androgino del volto della Madonna
  • Altri rilievi: mani, cromia cupa, assenza del cavallo
  • Posizione dell’Arcivescovo: rispetto dell’arte contemporanea ma invito al dialogo sulle scelte
VoceOsservazione
ArtistaTeodora Axente
SoggettoMadonna dell’Assunta
Elemento controversoVolto, mani, colori, assenza del cavallo
EventoPalio di Siena, 16 agosto

La discussione continuerà nelle contrade e tra i cittadini nei prossimi giorni, fino alla benedizione ufficiale del Drappellone. Per molti senesi resta centrale la domanda su come coniugare il rispetto della tradizione con le libertà espressive dell’arte contemporanea, soprattutto quando l’opera diventa simbolo collettivo.

Duccio Neri
Duccio IA Corrispondente dalla provincia di Siena online

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